questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Un (altro) Americano a Parigi. Midnight in Paris di Woody Allen

Attualità, Recensioni

06/07/2011

E’ uno dei migliori film di Woody Allen e, in assoluto, una delle sue commedie più riuscite e divertenti degli ultimi anni: Midnight in Paris è, per certi versi, esilarante, ma, al tempo stesso, è anche un’elegante riflessione, piena di grazia, sulle scelte che possono cambiare una vita, a patto, ovviamente, di avere il coraggio e la lucidità per affrontarle.

La storia vede Owen Wilson nel ruolo di ‘alter ego’ di Woody Allen stesso.

Come prima di lui John Cusack, Larry David e Kenneth Branagh solo per citarne alcuni, l’attore porta sullo schermo un personaggio molto vicino a quelli che Allen ci ha regalato in passato richiamandone, più o meno inconsciamente, alla memoria la postura, il modo di parlare e perfino alcune ostentate idiosincrasie.

In vacanza a Parigi con la sexy, ma indisponente fidanzata, figlia di un ricco dirigente di una corporation, uno sceneggiatore di successo sente fortemente il bisogno di dare una sterzata alla sua vita e arrivare finalmente a pubblicare quel romanzo che ha scritto e che non si è mai sentito di fare leggere a nessuno.

Mentre la donna si lascia trasportare da una coppia di amici ad una serie di appuntamenti più o meno esclusivi e mondani, sciorinando un misto di snobismo e intolleranza, Peg Chandler, questo il nome dello sceneggiatore, insegue l’eco che nella sua vita ha avuto la Parigi degli anni Venti. Una notte, però, al rintocco della mezzanotte, quando la fidanzata è a ballare con gli amici, lui, seduto in una piazza a guardarsi intorno, viene invitato a salire su una vecchia auto d’epoca e finisce ad una festa dove tutti sono apparentemente mascherati. Almeno questo è quello che crede, perché proprio a quella festa incontra prima Cole Porter eppoi Zelda e Francis Scott Fitzgerald. Questi ultimi lo portano con sé a bere qualcosa in un locale dove si trova anche Ernest Hemingway che promette a Peg di dare un’occhiata al suo romanzo.

Non si tratta di un sogno: almeno non di uno di quelli che muoiono all’alba.

Dopo quella notte, infatti, per tutte quelle successive, l’uomo incontra i suoi amici degli anni Venti facendo la conoscenza con il gotha della cultura di quegli anni e praticamente con tutti i suoi idoli giovanili: da Man Ray a Salvador Dalì, da Luis Bunuel a Thomas Eliot, da Picasso a Matisse fino ad arrivare ad Adriana una bellissima modella interpretata da un’estremamente sensuale Marion Cotillard. L’uomo perde la testa per la donna, ma soprattutto mette in ridiscussione la sua intera esistenza e la sua stessa visione del mondo. Le sue certezze, il suo matrimonio, il suo lavoro entrano in discussione, obbligandolo a decidere in quale epoca vivere.

Midnight in Paris è una favola divertente e un apologo suggestivo sulla creatività, la libertà di sognare e di andare incontro alla vita con passione senza alcuna paura della morte e delle incertezze dell’esistenza. Una pellicola originale in cui Wilson è decisamente bravo a mantenere questo senso di divertita meraviglia dinanzi all’incontro con artisti e scrittori che tutti conoscono: intrigante e intelligente, il film non ha mai sbavature e cadute di tono. Un film  ‘perfetto’ in cui la storia si amalgama in maniera omogenea con la bellezza di Parigi, il fascino degli interpreti, il carisma dei nomi scelti da Allen per mostrare il meglio di un’epoca indimenticabile.

Eppoi c’è anche Carla Bruni in un piccolo ruolo che con tutta la sua meravigliata bellezza incontra Owen Wilson in un momento critico della storia, ma ci sono anche altri attori come Michael Sheen il protagonista di Frost / Nixon e The Queen in parti cesellate da Allen con molto gusto.

Una sorta di divertito inno alla gioia di vivere e, soprattutto, un altro viatico alleniano contro la morte che, nelle parole di Hemingway, è annullata grazie all’oblio dato dall’amore e dalla passione per donne come Adriana: quelle in grado di farti innamorare a prima vista e di farti, così, cambiare per sempre la tua esistenza.

Una commedia piena di gioia e garbo, estremamente divertente e realistica che fa sognare tutti, perché chiunque vorrebbe, notte dopo notte, potere incontrare i suoi eroi e potere conversare con loro, magari, riuscendo ad imparare qualcosa di profondo, in grado di farci sentire in grado di potere prendere un’altra direzione, verso un altro tempo, un altro luogo.

Insolito e sorprendente, Midnight in Paris rasserena e rincuora, e pur affrontando la realtà per sua stessa natura drammatica dell’esistenza, ci mostra una via d’uscita fatta d’amore, di passione e di bellezza. Sentimenti e pulsioni sublimati in una Parigi splendida che non è lo sfondo del film, ma una vera e propria coprotagonista che ogni notte, a mezzanotte, consente al protagonista di viaggiare nel tempo, ma soprattutto gli concede un’opportunità per amare donne indimenticabili.

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA