questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Uma Thurman

03/10/2003
Nonostante le ore di attesa e la delusione generale di fronte al forfait di Tarantino, bloccato a Londra da un'influenza (?), non si può non perdonare tutto a Uma Thurman, bella, simpatica, intelligente e via dicendo. L'attrice è sbarcata a Roma per la promozione di Kill Bill, assumendosi,con grande disinvoltura, la responsabilità di affrontare centinaia di giornalisti innervositi dall'attesa e dall'assenza della vera diva, che in questo caso non era lei: "immagino che Quentin vi manchi molto, posso capirlo". Così Uma, da seduttrice nata, stempera la tensione e si conquista una platea un poco ostile. In Kill Bill è "The Bride", la sposa assetata di vendetta uscita dalla testa geniale del regista: "il mio personaggio è nato tanti anni fa, sul set di Pulp Fiction, allora non era una sposa incinta ma visto che Quentin ha seguito la mia vita molto da vicino ha introdotto anche questo elemento che la avvicina a me che sono una madre". Questo per dire che il rapporto tra i due, uno dei sodalizi più fertili e duraturi di Hollywood, non si limita al set: "il nostro è un modo di vivere prima ancora che di lavorare, non saprei nemmeno come spiegarlo_ . Del mio personaggio sapevo tutto quando sono arrivata sul set. Ne conoscevo ogni sfumatura, anche perché Quentin è il tipo che ti telefona mentre sei a cena e ti tiene ore al telefono a descriverti la scena, l'elemento che vuole aggiungere. Devo dire che è un rapporto molto impegnativo e il film è l'esito di un lavoro lunghissimo. Partecipare alla fase creativa del personaggio non capita spesso, anzi quasi mai a un attore, tra me e lui è invece la norma". Il personaggio perde la sua bambina e questo scatena in lei la famosa furia vendicativa: "essere una madre mi ha aiutato a gestire questo ruolo. Da un punto di vista psicologico non mi sono rifatta a nessun personaggio visto al cinema, anche perché quelle di Quentin sono figure uniche, che non hanno precedenti, sono archetipi: la madre, la sposa, appunto. Da un punto di vista tecnico invece ho studiato parecchio il Clint Eastwood nei film di Leone, la sua espressività statica, anche Mel Gibson in Mad Max e poi Bruce Lee, ma non credo minimante di essermi avvicinata alle sue capacità d'espressione attraverso il corpo, comunque era un punto d'arrivo, un esempio".
Scritto da ADMIN
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA