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Twilight è la saga più redditizia della storia

Attualità, Trade

01/07/2010

Facendo due conticini, nemmeno particolarmente difficili, si scopre che Twilight è la franchise di maggior 'rendimento' nella storia del cinema. E non c'è nemmeno bisogno di aspettare i risultati definitivi del terzo episodio per affermarlo.

I primi due episodi hanno raccolto 1,102 milioni di dollari a fronte di un budget di produzione (per entrambi) di 87 milioni. Il primo film Twilight è costato 37 milioni ed ha incassato 392,5 milioni di dollari, circa 10 volte il costo. Il sequel New Moon costato 50 milioni ne ha portati a casa 709.7, circa 14 volte il costo di produzione.

Il terzo capitolo, Eclipse, appena uscito nei cinema, è costato 68 milioni di dollari. E, secondo l'Hollywood Stock Exchange dovrebbe incassare 175 milioni solo da mercoledì a domenica, solo negli Usa. "Si sono ripagati i costi in 24 ore" ha detto Jeff Gomez, Presidente di Starlight Entertainment, una delle maggiori società di consulenza finanziaria.

Pirati dei Caraibi, Harry Potter e Il Signore degli anelli hanno ottenuto incassi superiori ai film di Twilight, ma per raggiungerli hanno dovuto spendere cifre molto più alte. Pirati dei Caraibi ad esempio è partito da circa 100 milioni di dollari di costo per il primo episodio, per arrivare ai 300 milioni di budget per il terzo. Quest'ultimo, “At World’s End” è costato così tanto, da non riuscire a recuperare i costi di produzione con i soldi incassati in NordAmerica.

La cosa più stupefacente di Twilight, e che mette in discussione il modello di produzione classico di Hollywood, è la capacità di trasformare in star degli attori pressoché sconosciuti, i cui costi complessivi non raggiungevano nemmeno i costi del catering di un film come Pirati dei Caraibi.

Comunque anche i costi della saga Twilight sono destinati a salire in modo esponenziale con il quarto e quinto episodio. Con un budget che dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni (ciascuno). Ma questo è il risultato inevitabile dell'aumento dei caché sia degli attori che dei principali tecnici della produzione. Aumenti sacrosanti, visti i loro contributi al successo della saga. Sembra che al momento di rinegoziare il contratto per i due ultimi episodi, la Summit abbia patteggiato con Pattinson e Stewart un compenso complessivo di 12 milioni di dollari ciascuno. Sempre meno dei 20 milioni di dollari che la Warner ha accordato a Daniel Radcliffe per i due ultimi episodi di Harry Potter.

Anche nel marketing della serie la Summit si è differenziata dai lanci dei grandi tentpole delle major companies. Affidandosi principalmente ai cosiddetti new media con delle campagne virali indirizzate esattamente al target di riferimento. Lo Studio ha dichiarato che spenderà per il marketing del film in Usa altri 50 milioni, la stessa cifra spesa per produrlo. Chat rooms, fan pages, un accordo con Mtv per i cosiddetti "Twilight Tuesdays" con interviste e spezzoni del film presentati in esclusiva dal network. Altra miniera d'oro per il lancio, il merchandising con il trio di Eclipse su poster, locandine, stickers in tutti i Burger King. "Quando approdi nei Burger King e nelle scatole dei cereali significa che sei arrivato in cima" ha detto Jeff Block, un analista di Exhibitor Relations. Anche la musica del film è diventata uno strumento strategico. Il Cd del primo film ha venduto 2.6 milioni di copie, quello del secondo 1.2 milioni. L'album del terzo ha già venduto 200.000 copie. Niente male se si consodera che la colonna sonora di “Iron Man 2” degli AC/DC ha venduto soltanto 330,000 copie.

Risparmi sulla produzione, nella ricerca delle location, nella scelta degli attori, nell'utilizzo degli effetti, nelle spese pubblicitarie... Eppure la saga sfonda dovunque. Ma insomma, qual'è il segreto di Twilight? Le teen-agers! Aver puntato e centrato con una storia d'amore senza tempo e con dei personaggi archetipi, il cuore delle ragazzine. Costa molto meno che far esplodere un elicottero o distruggere macchine, robot etc.

 

 

Scritto da Piero Cinelli
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