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Tutto Pasolini a Roma fino al 18 maggio

Eventi

18/04/2014

Fino al 18 maggio 2014 il Palazzo delle Esposizioni ospita nella sua Sala Cinema tutto il lavoro cinematografico di Pierpaolo Pasolini e quello a lui dedicato. Un omaggio della città al Maestro ucciso quaranta anni fa con proiezioni gratuite ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.


Pasolini trova nel cinema il linguaggio per vincolarsi alla realtà senza filtri e il risultato è una rivoluzione sconvolgente nel panorama della nostra cultura. La sua avventura cinematografica è anche quella delle censure e dei processi che ha dovuto affrontare per i temi e lo stile delle sua visione provocatoria, sempre in contrasto con la chiusura ipocrita della mentalità benpensante, aggredita con gli affondi taglienti e disturbanti dell’arte. La percezione poetica del sottoproletariato dai romanzi si riversa in personaggi indimenticabili: Accattone, Mamma Roma, le varie incarnazioni di Totò e Ninetto e tutti gli eroi cenciosi di una diversità inadeguata alla contemporaneità, su cui si staglia il Cristo-combattente del capolavoro dedicato al racconto evangelico. La rivoluzione del suo cinema è anche formale: supera la tecnica neorealista guardando inizialmente ai maestri del cinema muto e della tradizione pittorica, e progressivamente, si allontana dalla verosimiglianza, verso la fiaba e lo sberleffo crudele. Dopo la vicinanza con il mondo degli esclusi, degli esordi e dei documentari sull’altrove incontaminato del Terzo mondo, è all’insegna del grottesco che Pasolini sancisce il suo feroce rifiuto dell’esistente: liquida senza attenuanti i borghesi protagonisti di Teorema e Porcile e, dopo la parentesi di esaltazione della libertà sessuale della Trilogia della vita, si cala nell’inferno soffocante di Salò, l’ultima opera, con cui tortura finanche lo sguardo dello spettatore, ponendolo di fronte all’esperienza devastante dell’umana catastrofe.

18 aprile, ore 21.00

La rabbia di Pasolini

Ipotesi di ricostruzione della versione originale del film, a cura di Giuseppe Bertolucci. Italia, 1963-2008, 83’

Un esperimento straordinario che inventa un nuovo genere, il film-saggio: Pasolini visiona centinaia di cinegiornali e ne estrae una sintesi fulminante degli avvenimenti dell’epoca della guerra fredda, a cui unisce il suo commento poetico, per smascherare la retorica trionfalistica e dichiarare il suo rifiuto rabbioso dell’omologazione.

19 aprile, ore 21.00

Il Vangelo secondo Matteo

di Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia, 1964, 138’

Pasolini si confronta con il senso del sacro e senza mettere in discussione i dogmatismi della religione fa i conti con il mistero insondabile della morte. Richiamandosi fedelmente al testo di Matteo, scopre un Cristo rivoluzionario, la cui forza divina risiede proprio nella sua umanità alta e rigorosa.

23 aprile, ore 21.00

Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo

di Pier Paolo Pasolini. 1964, 55’

Visitando i luoghi della narrazione evangelica, il regista scopre che il progresso tecnologico li ha oramai trasformati e decide di spostare le riprese del Vangelo nel Sud Italia, portando dentro di sé la rivelazione potente della dolcezza dei volti degli umili in ogni luogo.

 Via Pasolini

di Andrea Salerno. Italia, 2005, 48’

Una raccolta di filmati d'epoca del repertorio Rai ricompone vita e opere dello scrittore. La sua voce, i suoi gesti, il linguaggio e il pensiero ci restituiscono la figura a tutto tondo del personaggio più ecclettico e controverso nel panorama culturale italiano del dopoguerra.

24 aprile, ore 21.00

Disperatamente vitale

di Paolo Brunatto. Italia, 2006, 11’

Il regista e sceneggiatore Sergio Citti, intervistato in occasione del trentennale della morte di Pier Paolo Pasolini, parla di sé, del cinema e del suo rapporto con il suo amico e mentore.

Comizi d'amore

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1964, 90’

Il regista setaccia l’Italia per realizzare un’inchiesta sul rapporto degli italiani con temi tabù come la sessualità e l’amore. Un interessante spaccato antropologico sull’arretratezza del nostro Paese, si avvale del commento di Cesare Musatti e Alberto Moravia.

25 aprile, ore 21.00

Pasolini un delitto italiano

di Marco Tullio Giordana. Italia, 1995, 101’

Giordana ricostruisce le vicende giudiziarie successive all’assassinio di Pasolini, in un racconto intenso che, unendo immagini di finzione e materiali di repertorio, non pretende di svelare la verità su quella morte, ma vuole stimolare riflessioni su uno degli episodi più dolorosi e controversi della nostra storia recente. 

26 aprile, ore 21.00

Uccellacci e uccellini

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1966, 88’

La maschera tragicomica del grande Totò è la protagonista eccezionale e clownesca di questa favola surreale, accanto al volto sognante di Ninetto, interpreti di un insolito road-movie attraverso le macerie dell’umanità, paralizzata e abbrutita, alla fine di ogni illusione ideologica.

Segue Totò al circo (8’), scena non inserita nel montaggio finale. 

27 aprile, ore 21.00

La ricotta

(episodio del film RoGoPaG)

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1963, 38’

La tragicomica parabola di Stracci, figurante in un film sulla Passione di Cristo girato alla periferia di Roma da un regista marxista interpretato da Orson Welles, avvicina il Calvario all’esperienza dell’emarginazione contemporanea, tra il sottoproletariato affamato e l’indifferenza ridanciana e cinica del mondo borghese.

La terra vista dalla luna

(episodio del film Le streghe)

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1967, 31’

Torna la sorprendente coppia clownesca protagonista di Uccellacci e uccellini, Totò e Ninetto, che impersonano ancora padre e figlio in un viaggio fiabesco e grottesco nello squallore del mondo alla deriva, persi nell’immensa periferia della società di massa.

Che cosa sono le nuvole?

(episodio del film Capriccio all'italiana)

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1968, 22’

In uno squallido teatro, gli attori-marionette Totò-Jago e Ninetto-Otello recitano una versione farsesca della tragedia shakespeariana, fino allo scoppiare della rivolta del rozzo pubblico. Una straordinaria sintesi poetica dell’esistenza, con un’amara riflessione sul rapporto tra finzione e realtà.

La sequenza del fiore di carta

(episodio del film Amore e Rabbia)

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1969, 10’

Alla passeggiata allegra di Ninetto lungo via Nazionale a Roma, si sovrappongono immagini di guerre e genocidi, che la sua spensieratezza ignora: l’innocenza inconsapevole non è più attuabile e costituisce una responsabilità colpevole. 

29 aprile, ore 21.00

Edipo re

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1967, 110’

Pasolini si allontana dal baratro dell’oggi per scavare alle radici della nostra cultura e nell’archetipo dell’identità occidentale, Edipo, individua la sintesi della condizione umana di inconsapevolezza colpevole, con un rimando autobiografico, suggerito dalla cornice ambientata ai giorni nostri. 

30 aprile, ore 21.00

Teorema

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1968, 98’

Nella villa di un industriale un giovane ospite inatteso, dal fascino enigmatico, seduce ad uno ad uno gli abitanti della casa, mettendone in crisi le esistenze e accelerando il crollo delle loro fittizie certezze. Un attacco diretto e implacabile alla borghesia, condannata a soccombere alla sua etica individualistica. 

2 maggio, ore 21.00

Appunti per un film sull'India

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1968, 34’

Pasolini progetta un film sull’India democratica e i suoi miti: i suoi Appunti per immagini, presi nelle strade di Bombay e nelle poverissime periferie, ci rimandano lo sconcerto del poeta di fronte alle contraddizioni del Paese e il suo stupore per la serenità della gente comune.

Un’ora con Ezra Pound

di Vanni Ronsisvalle. Italia, 1968, 70’ 

Pasolini intervista il grande poeta statunitense, interrogandolo su vari temi legati all'arte, dalla letteratura alla pittura e, con grande modernità, utilizza lo strumento televisivo per agire poeticamente e politicamente, rileggendo il fascismo di Pound attraverso la sua poesia. 

3 maggio, ore 21.00

Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno

di Laura Betti. Italia, 2001, 94’

Laura Betti, una delle amiche più intime del regista, costruisce un percorso della memoria tra interviste, sequenze di film e testimonianze di chi lo ha conosciuto. Ne esce un documento straordinario per comprendere a fondo la sua cultura e il suo mondo. 

4 maggio, ore 21.00

Porcile

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1969, 100’

Il cinema di Pasolini marchia la contemporaneità oscena con il suo rifiuto furibondo e definitivo, attraverso la metafora implacabile e grottesca del potere capitalistico come porcile umano, dove cannibalismo e divoramento restano l’ultima possibilità di sopravvivenza per una società condannata al disfacimento.

7 maggio, ore 21.00

Una disperata vitalità

di Laura Betti, regia televisiva di Mario Martone. Italia,  1999, 49’

Le più belle poesie di Pier Paolo Pasolini interpretate con passione dall’attrice-musa e amica Laura Betti: la sua vita, il suo lavoro, i suoi dubbi e le sue certezze sulla società e i politici in un recital filmato da Mario Martone.

Appunti per un'Orestiade africana

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1970, 73’

Pasolini avrebbe voluto realizzare un film sui problemi dei paesi del Terzo Mondo, ma non concretizzò mai il progetto. Resta questo straordinario documentario dedicato all’Africa del dopo-colonialismo sulle tracce di quella civiltà arcaica da reintegrare nella modernità.

8 maggio, ore 21.00

Medea

di Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia, Germania. 1969, 118’

Un capolavoro visionario con la stupefacente partecipazione di Maria Callas: la grande soprano, conquistata da Pasolini, si trasforma per lui in Medea, terribile emblema di quel furore arcaico che contrappone la forza delle emozioni alle razionalità della civiltà moderna, vuota e opportunista.

9 maggio, ore 21.00

Storie Sospette: Pier Paolo Pasolini, non si uccidono i poeti!

di Gianni Borgna e Giancarlo Governi, 28’

Una ricostruzione, attraverso fatti e testimonianze, della morte del poeta e delle incongruenze nelle versioni ufficiali sull’omicidio, che resta uno degli episodi più oscuri della recente storia italiana.

Profezia. L’Africa di Pasolini

di Gianni Borgna ed Enrico Menduni. Italia, 2013, 77’

Presentato in anteprima all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, questo straordinario documentario, realizzato dal curatore della mostra Pasolini Roma, indaga il rapporto di Pasolini con il continente africano, rivelando una delle più potenti relazioni della cultura occidentale, quella contraddittoria e vitale con l’Africa, per voce del grande poeta, che intuì il corso futuro del nostro tempo presente. 

10 maggio, ore 21.00

Le mura di Sana'a

di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1971, 13’

Nel corso della lavorazione del Decameron, alla fine delle riprese effettuate nello Yemen, Pasolini girò questo appello accorato per salvare la città storica di Sana'a dal degrado della moderna urbanizzazione. 

Il Decameron

di Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia, Germania, 1971, 110’

In Decameron – che, con i due film successivi, definirà poi la Trilogia della vita – Pasolini si propone di esaltare la vitalità sessuale del mondo popolare prima del sopravvento della società mercantile. Orso d'argento al Festival di Berlino, generò accese polemiche in Italia e moltissime imitazioni. 

Segue Set di Sana’a, episodio inedito (5’)

11 maggio, ore 21.00

I racconti di Canterbury

di Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia,1972, 111’

Grande consenso internazionale per il secondo capitolo della Trilogia, che ottenne l’Orso d'oro a Berlino, e grida di scandalo nel nostro Paese per la sua aspra provocazione: dai racconti di Chaucer, il regista ricava una rappresentazione del corpo ancora più libera, accentuando la fusione di sesso amore e morte.

13 maggio, ore 21.00

12 dicembre

di Pier Paolo Pasolini e Giovanni Bonfanti. Italia, 1972, 99’

Pasolini collabora con il gruppo della sinistra extraparlamentare Lotta Continua alla lavorazione di questo documentario sull’Italia contemporanea, uno spaccato del clima politico e delle tensioni derivate dalla strage di piazza Fontana. 

14 maggio, ore 21.00

Pasolini, la verità nascosta

di Federico Bruno. Italia, 2013, 131’

Un film di finzione che ricostruisce l'ultimo anno di vita di Pasolini, un'opera appassionata che l’autore ha realizzato con lucida determinazione dopo anni di ricerche, per documentarsi e raccogliere, come un investigatore, le testimonianze delle persone che lo avevano conosciuto. 

15 maggio, ore 21.00

A futura memoria

di Ivo Barnabò Micheli. Italia, 1986, 115’

Attraverso materiale dagli archivi di tutta Europa e testimonianze di amici e avversari, il documentario offre un ritratto sfaccettato di uno dei maggiori personaggi italiani del secolo scorso. Un contributo fondamentale per capire chi e cosa era Pasolini.

16 maggio, ore 21.00

Il fiore delle Mille e una notte

di Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia, 1974, 130’

L’ultimo e affascinante capitolo della Trilogia sulla fisicità umana è attraversato da una sognante atmosfera di sensualità, in cui Pasolini cala la sua visione poetica dell’Oriente. La rappresentazione del sesso, libero da inibizioni e sovrastrutture, passa dalla sfera del possesso alla purezza dei sentimenti. 

Segue Tagi e Dunya (15’), episodio tagliato. 

18 maggio, ore 21.00

Salò o le 120 giornate di Sodoma

di Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia,1975, 116’

Pasolini lancia la sfida più estrema alla società contemporanea e alla sua falsa tolleranza, realizzando un’opera sconvolgente, un inferno di violenze, sevizie e perversioni sessuali che i rappresentanti del potere fascista infliggono a giovani partigiani prigionieri di una villa lager, per sfogare il loro aberrante disprezzo del mondo.

Informazioni

Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema

scalinata di via Milano 9 a, Roma

www.palazzoesposizioni.it

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione

Scritto da Marco Spagnoli
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