questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Tutti in piedi, la commedia francese dal 27 settembre al cinema

News

25/09/2018

Tutti in piedi, tra i maggiori incassi in Francia di quest'anno (dove ha superato Ant-Man and the Wasp, The Shape of Water e Tomb Raider), arriva al cinema il 27 settembre. Scritto, diretto e interpretato da Franck Dubosc (qui al suo debutto dietro la macchina da presa), Tutti in piedi è una divertente commedia romantica, politicamente scorretta, incentrata sul misogino ed egoista Jocelyn, un uomo d'affari di successo che è anche un inguaribile seduttore e un bugiardo incallito. A causa di un malinteso, Jocelyn viene scambiato per disabile da Julie (Caroline Anglade), la vicina di casa della defunta madre. Per conquistare la donna, decide di approfittare del fraintendimento. Ma l'equivoco, che all'inizio è solo un gioco divertente (in una scena l' amico Max, interpretato da Gérard Darmon, gli domanda: "Non sei stanco di mentire sempre? Cosa ci guadagni?"), si fa più complicato quando Jocelyn conosce la sorella della sua vicina, Florence (Alexandra Lamy), che è costretta a vivere su una sedia rotelle a seguito di un incidente stradale. Ma Florence ha ancora un'immensa gioia di vivere e un sorriso irresistibile che faranno capitolare il playboy, il quale sarà costretto ad inventarsi una doppia vita: una in piedi e una sulla sedia a rotelle.

Dubosc racconta di aver sempre sognato di diventare regista: "La mia prima esperienza nel mondo del cinema fu dietro ad una telecamera Super 8mm, quando avevo 14 anni. Cominciai a scrivere, e poi girare, brevi sceneggiature tipiche di quell'età. Col passare degli anni, durante la mia carriera d'attore, continuavo ad incontrare persone che mi dicevano: "Se quando scrivi uno spettacolo ne curi anche la regia, perché non fai lo stesso con le sceneggiature che scrivi?". Rispondevo che la regia è una professione a sé e che un giorno, quando avessi avuto il soggetto adatto, ci avrei provato. Oggi, pur avendo fatto questo passo, non mi considero un regista. Mi considero il regista di "Tutti in piedi".

L'idea per scrivere il film è nata da un'esperienza personale: "Un giorno, a causa dell'età e dell'impossibilità di camminare, mia madre si ritrovò su una sedia a rotelle. La sedia, simbolo di handicap, divenne una soluzione che le permetteva finalmente di riprendere ad uscire. Diceva, però: "Non posso andare al mercatino della chiesa perché lì ci sono le scale". Fu come una rivelazione. Quello strumento che dapprima era sembrato una benedizione, era improvvisamente diventato un ostacolo. Pensai a tutti quei disabili che ogni giorno si trovano ad affrontare questi problemi. Inoltre avevo sempre desiderato scrivere una storia d'amore che nopn si basasse su differenze culturali o sociali, ma fisiche. È una domanda che mi ha sempre affascinato: cosa succederebbe se ci si innamorasse di una persona disabile? La proiezione del futuro, come minimo, si complicherebbe molto. L'amore, alla fine, si dimostrerebbe più forte delle considerazioni razionali? Io penso di sì ed è il motivo per cui ho deciso di fare questo film". Tutti in piedi arriva in sala il 27 settembre, distribuito da Vision Distribution. Ecco di seguito il trailer italiano del film.

Scritto da Lo.
VOTO
 

LA PROSSIMA SETTIMANA