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Tutti i santi giorni, la conferenza stampa con Paolo Virzì e il cast

Attualità, Personaggi

05/10/2012

(Roma) Guido e Antonia sono una coppia giovane ed innamoratissima che vive e lavora in una caotica Roma e non potrebbero essere più diversi. Lui è timido, paziente, grande appassionato di classici latini, ha rinunciato senza rimpianti alla carriera universitaria per lavorare come portiere notturno in un Hotel. Lei è irrequieta, per nulla preoccupata dalle sue lacune culturali, lavora come impiegata in un autonoleggio, ma in realtà scrive bellissime canzoni che propone a tempo perso la sera in alcuni pub. La loro è una routine ben collaudata ed il loro punto di incontro quotidiano è al mattino, quando Guido tornando dal turno di notte, prepara alla sua bella la colazione, prima che vada al lavoro. Come accade a molte giovani coppie però, il loro unico punto debole è la ricerca di un figlio, che sembra non arrivare mai. Il film segue la loro storia , le loro speranze e le loro crisi mentre cercano di realizzare il loro sogno.

300 copie sono previste in sala a partire dall’11 Ottobre per Tutti i santi giorni, nuova delicata commedia di Paolo Virzì. Una pellicola attuale e singolare al tempo stesso, soprattutto per la composizione del cast, dove fatta eccezione per un paio di comprimari, l’unico attore noto è Luca Marinelli (La solitudine dei numeri primi). Lei, Antonia, è in realtà Thony, cantante siciliana scoperta dal regista tramite il suo Myspace e autrice anche delle musiche del film. La sceneggiatura è ispirata liberamente al romanzo La generazione, di Simone Lenzi, co autore dello script insieme a Francesco Bruni e allo stesso Virzì.

Abbiamo incontrato il cast questa mattina a Roma in occasione della proiezione stampa.

Virzì, che cosa l’aveva colpita del libro e in cosa avete apportato delle modifiche?

"Il fatto che fosse una storia, ironica e raffinata, una struggente storia d’amore. A me non interessavano le tematiche di sfondo, come quella appunto della fecondazione assistita, che pure è molto attuale, ma raccontare le persone. La storia tra i due è una storia d’amore autentica. Non abbiamo cambiato molte cose rispetto al romanzo, solo il personaggio di Antonia. Il libro è una sorta di monologo interiore di Guido, mentre la pellicola offre il punto di vista di entrambi i personaggi".

Simone Lenzi, come si è trovato nei panni di adattatore del suo romanzo? “Molto bene perché sono riuscito a tradurre quello che io definisco un ‘romanzo di parola’, inserendo una serie di sfumature e dialoghi nel libro non presenti, e che per realizzare un film erano fondamentali. Paolo è stato poi bravissimo nel realizzare un film bellissimo.”

Quanto questa giovane coppia è credibile nella realtà attuale? “ Secondo me moltissimo – risponde Virzì – vede, il fatto è che siamo talmente disabituati al non guardarci più intorno, catturati dai Fiorito e Batman, che non riusciamo a vedere il resto. Guido e Antonia esistono, ed è quello che ho percepito leggendo il libro, quello che mi ha convinto che questa era una storia che valeva la pena raccontare. Sono per me un generoso esempio di autentica verità".

Come ha scelto il cast? "Innanzitutto la mia idea di partenza era quella di utilizzare attori non troppo ‘contaminati’, poco esperti, ma molto naturali. Luca è l’eccezione, l’avevo visto in La solitudine dei numeri primi e poi nella parte di un transessuale nel film di Gipi. Ho pensato che fosse un trasformista e quindi l’ho voluto. Non c’è bisogno che vi dica che secondo me è destinato a diventare un grande protagonista del nostro cinema. Thony invece l’ho scoperta tramite Myspace, mi ha colpito la sua naturalezza ed il fatto che non fosse troppo intressata al mondo del cinema, è stata bravissima una vera sorpresa. Il resto del cast è composto da attori più o meno esordienti fatta eccezione per Mimma Pirrè, la mamma di Antonia, che è in realtà l’ostetrica che ha fatto nascere mio figlio Jacopo”.

Paolo del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, da anni collabora con Virzì…"Sì bè era da parecchio che non facevano un film insieme. E’ stato quindi un grande piacere portare di nuovo sullo schermo uno degli autori che amiamo e stimiamo di più, con un cast che poteva essere rischioso e che invece è stato il suo punto di forza. Posso già anticipare che produrremo anche il suo prossimo progetto del quale non posso dire di più però.”

Thony come si è trovata nel doppio ruolo di attrice ed autrice della colonna sonora? “All’inizio mi sono sentita spaesata ed anche ecco, impreparata. Leggendo la sceneggiatura mi sembrava difficile, il mio personaggio ma anche quello di Luca. Poi ho conosciuto Luca e quando abbiamo provato una scena insieme ho capito che forse potevo farcela”.

Roma, la città di questo film, è descritta in maniera a tratti negativa…” Si può darsi, ci sono tante Rome nel film – conclude Virzì – Una è quella opulenta e monumentale, l’atra è quella contemporanea dove vivono i due protagonisti, ho cercato di dare spazio a vari punti di vista, come quello di una città complicata, ma dove non tutti chiudono gli occhi. Il fatto è che Roma è una città difficile da raccontare. Provate a chiedere a Woody Allen!”.

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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