questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Tutti i Premi Collaterali: Per Paolo Sorrentino arriva il Premio Ecumenico

Attualità

22/05/2011

In attesa di sapere chi ha vinto la Palma d’Oro e tutti gli altri riconoscimenti, ecco arrivare i primi premi dalla 64. edizione del Festival di Cannes. This Must Be The Place di Paolo Sorrentino si porta a casa un primo riconoscimento, ovvero il Premio Ecumenico. Questa la motivazione: “Attraverso Cheyenne, una rock star decaduta e addolorata, Paolo Sorrentino ci invita a seguire un viaggio interiore e l’odissea di un uomo alla ricerca delle sue radici, di maturazione, di riconciliazione e speranza. Dramma classico di grande ricchezza e ricerca estetica, il film offre con grazia diverse piste di riflessione seria e profonda”.

Due le menzioni speciali: Le Havre di Aki Kaurismaki (in concorso) a Where do we go now? di Nadine Labaki (sezione Un Certain Regard). A proposito di Un Certain Regard, c’è un bell’ex-aequo: vincono Andreas Dresen con Stopped on track e Kim Ki-duk con Arirang. Il film di chiusura della sezione, Elena di Andrey Zvyagintsev, vince il Premio speciale della Giuria (Presidente Emir Kusturica), mentre il premio per la Miglior Regia va a Goodbye dell’iraniano Mohammad Rasoulof, che ovviamente non ha potuto ritirare il premio perché agli arresti domiciliari.

I Premi della prestigiosa ed indipendente Quinzaine des Réalisateurs vanno a: Les Géants di Bouli Lanners vince il CICAE (premio degli esercenti indipendenti per sostenere la distribuzione nelle sale d’essai) e il SACD (premio della società francese che gestisce i diritti d’autore). Il Label Europa Cinemas va a Atmen di Karl Markovics. La sempre curiosa Palm Dog va invece al terrier Uggy di The Artist, con menzione speciale per Laika, bastardina di Le Havre.

Il FIPRESCI (Critica Internazionale): vincono per il concorso Le Havre di Aki Kaurismaki, per la sezione Un Certain Regard L’exercice de l’Etat di Pierre Schoeller, e per le altre vetrine il premiatissimo Take Shelter di Jeff Nichols, già vincitore della Semaine de la Critique.

La Queer Palm, al suo secondo anno di vita, va a Skoonheid di Oliver Hermanus.

I Premi della Cinéfondation: Premier Prix de la Cinéfondation, DER BRIEF (LA LETTRE) di Doroteya DROUMEVA; Deuxième Prix de la Cinéfondation, DRARI di Kamal LAZRAQ; Troisième Prix de la Cinéfondation, YA-GAN-BI-HANG di SON Tae-gyum.

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA