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Tutti i numeri del cinema italiano

Attualità, Trade

05/05/2015

Un quadro complesso e con molte contraddizioni quello relativo all’andamento del cinema italiano nel 2014, che è stato commentato questa mattina da Mibact e Anica, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che ha rivendicato il forte impegno del Governo per rilanciare il settore con strumenti nuovi come il tax credit, rispetto al passato. Per quanto riguarda gli incassi cinematografici la quota di mercato dei film italiani è abbastanza stabile: al 27% nel 2014 (ma cala nel primo trimestre 2015 al 25%), ma a fronte di un numero maggiore di film prodotti: 201 contro 167 del 2013 dei quali 180 italiani senza nessuna partecipazione estera, contro i 137 del 2013. Mentre le risorse per la produzione crescono solo di 12 mln sul 2013 e cala il budget medio per film, sceso a 1,4 mln. Cresce moltissimo anche il tax credit estero; il numero di film che ne hanno usufruito è passato da 14 a 30. Al di là del tax credit, che resta comunque il volano del rilancio prduttivo, sono moltissime le altre iniziative elencate da Franceschini, messe a regime in poco più di un anno: il censimento e il tax credit per le sale storiche; la destinazione di risorse per gli under 35 per aiutare i giovani talenti; i contributi percentuale sugli incassi che diverranno un sostegno alle nuove produzioni; i meccanismi premiali per i film che escono nel periodo estivo, che vincono i festival, o indipendenti. 

“Grazie agli interventi del Governo oggi in Italia ci sono condizioni ineguagliabili per i produttori cinematografici”. E’ quanto ha detto in chiusura di convegno il ministro dei beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. "L'Italia – ha aggiunto Franceschini - oggi è estremamente competitiva sui mercati internazionali perché offre  location uniche al mondo, un’eccellenza produttiva consolidata e vantaggi fiscali impareggiabili. E non è un caso che, appena il governo ha esteso la normativa sul tax credit, le grandi major internazionali sono tornate a girare in Italia. Adesso l’impegno è quello di  continuare ad investire su questo comparto che consideriamo per lo sviluppo dell’industria creativa italiana e la valorizzazione dell’immagine del Paese nel mondo”. 

Scritto da Piero Cinelli
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