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“Tutti al mare” con Proietti e Cerami

10/06/2010

Scordatevi i Vanzina. Siamo sempre dalle parti di Ostia e Castelporziano, ma con un piccolo cult di trentatre' anni fa, come modello. Alzi la mano chi ricorda  'Casotto' di Sergio Citti, commedia corale e amara prodotta da Gianfranco Piccioli e interpretata tra gli altri da Proietti. Adesso, stesso produttore (assieme a Gianluca De Marchi) e stesso attore Gigi Proietti, arriva 'Tutti al Mare', che vede l'esordio alla regia di Matteo Cerami. Come in 'Casotto', anche questa nuova pellicola si svolge dall'alba al tramonto in un posto preciso: intorno ad un chiosco tra le dune e la spiaggia di Castelporziano. I personaggi del film, appaiono la mattina e scompaiono la sera, lasciando dietro di loro il nulla e le loro ombre che ridono. Nel cast, che vede tra i protagonisti Claudia Zanella ed Ambra Angiolini nei panni di una gay innamorata, il ritorno di Gigi Proietti accanto a Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Sergio Fiorentini, Ennio Fantastichini, Marco GialliniLibero De Rienzo, ed infine Vincenzo Cerami, che firma, insieme al figlio la sceneggiatura.

 

"Oltre trent'anni dopo 'Casotto' - spiega Matteo Cerami - il produttore Gianfranco Piccioli, è tornato da mio padre con la folle idea di rimettere in piedi un progetto che gia' allora era sembrato una pazzia: girare un film corale, in una sola e piccola location, cercando di coinvolgere un cast stellare. La coralità - aggiunge il regista - in 'Tutti al Mare' e' moltiplicata rispetto a 'Casotto'".
"Al centro della storia - racconta Cerami - c'e'il chiosco. Dove Maurizio, interpretato dall'attore Marco Giallini, ogni mattina, spingendo la carrozzella di sua madre, Maurizio,  si reca passando sulla passerella di legno che attraversa la macchia. Appena arrivato controlla che i suoi inservienti, extracomunitari abbiano pulito la spiaggia, e poi issa la bandiera italiana. Poi cominciano ad arrivare i clienti. E il chiosco di Maurizio si trasforma in un palcoscenico di varia umanita'.  "Leggendo il copione - racconta Gigi Proietti - ho ritrovato qualcosa di allora anche se i tempi sono cambiati. Ma spero di  poter ritrovare certe atmosfere vissute sul set di Casotto, assolutamente indimenticabili». Tanti gli aneddoti. In cima le battute con Jodie Foster: «Nel film mi chiedeva di che segno fossi e io rispondevo Falce e martello». "Stessa spiaggia, stesso mare - aggiunge il produttore Gianfranco Piccioli - ma questo film non può essere un remake perché la realtà è cambiata".

Scritto da Piero Cinelli
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