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‘Tutta colpa di Freud’, la parola ai protagonisti

Anteprime, Attualità, Conferenze stampa

20/01/2014

Una commedia corale, che racconta una famiglia colorata e variegata, tre figlie e un padre psicologo. Marco Giallini diretto da Paolo Genovese raggiunge una cifra di comicità elegante e matura. Stellare il cast, da Vittoria Puccini ad Anna Foglietta, passando per Alessandro Gassman, Claudia Gerini e Vinicio Marchioni.

Paolo, quanto ti affascinava raccontare uno psicolo 'romanticone' facendolo interpretare dal guascone Giallini...

Il lavoro sulla sceneggiatura e' stato importante fin dal soggetto. E' difficile fare un soggetto originale oggi. Oggi l'originale sta nel punto di vista delle storie. Ed e' quello che abbiamo cercato di fare con Marco, con un finale volutamente aperto, interessante, commovente se vuoi, poi interpretato da lui...

E tu cosa avresti fatto Marco?
Io avrei fatto scelte diverse... Quando gli spettatori vedranno il film e la Gerini capiranno...
Il mio personaggio ho cercato di caratterizzarlo un po', ho esasperato la mia già naturale goffaggine, insomma una persona pacata, così distante da me, vorrei avere un amico così ...

Alessandro Gassman interagisci con il tuo psicologo in maniera eccellente, ci racconti il tuo ruolo?
Io entro profondamente nei personaggi e quindi ne parlerò per 40 minuti... No, scherzo, li ringrazio tutti. E' stato come lavorare insieme da sempre eppure non avevamo mai fatto un film insieme, questo si deve alla storia,alla bravura di Paolo e dei colleghi.

Paolo la diversità e' un tema centrale per la tua commedia
L'idea del diverso e' fondamentale per questo film. Siamo bravi tutti e molto democratici a parole, ma se la diversità entra a casa tua, tutto diventa più difficile.
Può essere divertente certo, ma fa anche riflettere spero.

Vittoria che ne pensi? Ti ritrovi nella definizione del tuo regista?
Beh finché non abbiamo cominciato le riprese non sapevo come sarebbe andato il rapporto tra una ragazza udente e un sordo. Lavorando con Vinicio che è' un grande attore ho scoperto l'emozione e l'energia del silenzio. Poi ovviamente la componente comica e' stata un bel gioco, che divertirà senza dubbio.

Vinicio sei d'accordo?
Il mio e' un ruolo meraviglioso. Il ruolo di un sordo e' complicato certo, anzi vi prego di chiamarlo sordi e non "non udenti". Stanno aspettando da tempo di veder riconoscere la loro lingua e spero che anche il nostro film possa aiutare.

Claudia, Marco sarebbe fuggito con te, tu sei proprio così buona?
No, credo di no. E' un ruolo molto distante da me, raffinata, pacata, elegante. Il suo e' un amore idealizzato, io sono molto passionale non permetterei mai che accadesse, me ne accorgerei certamente prima. Comunque con la mente perdoni, con il cuore mai. Anche la mia storia nel film di Paolo non ha un finale definito, siamo sicuri che tornerà con il marito fedifrago?

Paolo, tu hai scritto questa storia in forma di romanzo, anche per questo funziona il tuo film, non credi?
La cosa più importante di un film e' la sceneggiatura. Certo ho scritto un libro, ma credo che la stesura della sceneggiatura, la documentazione su tutto, sui sordi ad esempio, ci siamo informato per mesi. Io voglio parlare di tutto, con rispetto certo ma voglio raccontare quello che voglio, dell'amore di un sordo e una udente, di una lesbica che vuole diventare etero, insomma... Poi gli attori sono eccezionali, il meglio che c'è in Italia, ma una mano anche a loro la da' una sceneggiatura scritta bene.

Roma e' uno dei tuoi personaggi, una lettera d'amore...
Pensavo di girarlo altrove, anche perché la abbiamo sempre sotto gli occhi. Poi ho pensato all'ultimo film ambientato a rima e non me ne venivano, certo anche Allen ha girato qui, senza restituire la Grande Bellezza di questa città. Certo anche Paolo ha fatto un lavoro bellissimo, spero che vi piaccia il mio centro storico, il Teatro dell'opera, via dei Coronari, una Roma poco vista al cinema.

Marco il tuo rapporto con la psicanalisi? E poi con 3 figlie come sarebbe andata?
Io ho due figli maschi e non volevo figlie perché sarei stato con la doppietta sulla porta...
Quanto al rapporto con la psicanalisi il rapporto e' nullo. Non ho mai frequentato per rispetto alla mia timidezza.

 

Scritto da Titta Digironimo
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