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Trionfo di George Clooney e il suo Le Idi di Marzo a Venezia 68!

Anteprime, Attualità, Conferenze stampa

31/08/2011

(VENEZIA) - Come si dice chi ben inizia è a metà dell’opera… Se questo detto, ci azzecca, e pare proprio di sì è di buon auspicio per questa 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e per Mister George Clooney e tutto lo staff che ha lavorato al suo film, in concorso, Le Idi di Marzo che vi ricordiamo arriverà nelle sale italiane i primi di gennaio per 01 Distribution.

Scritto, diretto, interpretato e prodotto da George Clooney – con produttore esecutivo Leonardo DiCaprio Le Idi di Marzo è stato visto dalla stampa stamattina qui al Festival. Interpretato da un gruppo di attori incredibilmente bravi, su tutti Ryan Gosling (dato quasi per certo ai prossimi Oscar) vero protagonista, anche se la storia rimane fondamentalmente corale, che, quando è apparso il suo nome sui titoli di coda la sala si è alzata in una standing ovation -, insieme ovviamente a George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood. Scritto da Clooney insieme al fedelissimo Grant Heslov (Good Night, and Good Luck) oltre a Beau Willimon dalla cui pièce Farragut North è adattata la vicenda.

Applausi alla fine di un film che lascia interdetti per svariati motivi. Prima di tutto perché è una profondissima e spietata analisi della natura umana, estremamente realistica e messa sotto la lente di ingrandimento del Potere. Ovvero, attraverso la storia di un Candidato Democratico, il Governatore Mike Morris (Clooney) e di tutto quello che avviene dietro le quinte per conquistarsi Stato per Stato la Presidenza degli Stati Uniti d’America. Le vicende di Morris si intrecciano con quelle del suo staff, capitanato da Paul Zara (Hoffman) e da Stephen Meyers (Gosling), un trentenne determinato, intelligente, che si ritrova in un mondo di squali… ma chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Lealtà, dignità, onore, mantenere gli impegni presi, vivere sempre cercando la giustizia, la verità, e cambiando quello che non va, vale a dire la corruzione, l’ingiustizia, le sopraffazioni. Queste sono le parole che si sentono maggiormente nei discorsi ufficiali, davanti alla stampa, o alle televisioni, ma nel ‘backstage della vita’, le cose stanno tutte in un altro modo. Anche chi cerca di fare di quei valori la guida della sua esistenza non solo si ritroverà a dovere scendere a compromessi – che oramai sembra il male minore - ma a dovere vendere la sua anima, senza alcuna possibilità di redenzione. L’alternativa: sparire! Per sempre!

Qui si gioca ai massimi livelli, quindi la posta in palio è altissima. Tutti i protagonisti sanno perfettamente che la prossima testa a saltare potrebbe essere la loro. I dialoghi sono ironici con battute al vetriolo, alle quali ridi, sorridi, riflettendo su quali meccanismi agiscono all’interno di ognuno di noi per trasformarci – nel giro di un secondo – da persona stimata ed amata ad un essere talmento indegno da non potersi guardare allo specchio senza provare vergogna. ‘Se la vita è fatta a scale’, la scalata al potere del Governatore Morris lascerà molte vittime durante il suo pellegrinaggio, e lui non ne è di certo esente. Il viaggio di questi protagonisti porta agli inferi, anche se arredati dal massimo del Potere che un uomo e, in parte chi gli sta intorno, può ottenere. Ma a quale prezzo!

 Incredibile come Clooney dimostri alla sua quarta regia una capacità di dirigere gli attori, facendosi lui per primo da parte e di muovere la macchina da presa in maniera secca, perfetta, senza alcuna sbavatura. Non c’è niente di troppo e niente di meno ne Le Idi di Marzo. Ma c’è tutto quello che ti serve per farti capire come si muove il Mondo, in particolare ai livelli più alti che uno può raggiungere ma non solo… Anche a noi comuni mortali è dato molto materiale sul quale ragionare.

 Le Idi di Marzo erano un giorno festivo dedicato al dio della guerra, Marte. Attualmente, il termine idi di marzo viene solitamente utilizzato per indicare la data dell'assassinio di Giulio Cesare, avvenuto il 15 marzo del 44 a.C. ad opera di Decimo Giunio Bruto, Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino e altri cospiratori….

 Alle 13.30 conferenza stampa di George Clooney, degli attori (tranne Gosling impegnato sul set del suo secondo film con Nicolas Winding Refn, Only God Forgives) e gli sceneggiatori. E nel pomeriggio incontri più ristretti per la stampa.

 

Al prossimo aggiornamento…
Oggi è proprio la Giornata di Clooney e non verrà di certo ‘assassinato’ dai media.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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