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Transformers: Dark of the Moon e con il 3D si torna a volare…

Attualità

07/06/2011

Non voleva assolutamente realizzarlo con la tecnica del tridimensionale il regista Michael Bay, il terzo episodio della saga dei Transformers. Poi è arrivato il Maestro del Genere, ovvero, Mister James Cameron e con intelligenza e ironia è riuscito a far cambiare idea al realizzatore.

Abbiamo visto i primi venti minuti di Transformers 3, dal 29 giugno nelle sale italiane distribuito da Universal Pictures, e vi possiamo assicurare che Cameron aveva ragione. Le scene mostrate sono assolutamente spettacolari e davvero convincenti, scelta vincente!. Questo film sarà la vera consacrazione di Michael Bay per il genere intrattenimento.

La storia che prevede uno sbarco sulla Luna, con anche immagini di repertorio del 1969, ci mostra l’Universo con una profondità vista raramente fino ad ora. Inoltre i voli dei robot, sia degli Autobot che dei perfidi Decepticon, come pure quelli degli umani che si lanciano con paracaduti da grattacieli altissimi, tolgono il fiato.

Chiaramente ci sono delle ragioni valide sul perché Bay non aveva pensato a questo terzo film in 3D. Sostanzialmente la franchise dei Transformers sono film di azione e la tecnica tridimensionale non è facilissima – in quanto necessita di macchinari piuttosto ingombranti - da manovrare in una pellicola come questa dove gli inseguimenti, i combattimenti, le esplosioni sono la netta maggioranza delle scene girate.

Ma quando hai tutta la troupe che ha realizzato Avatar a disposizione, tutto diventa possibile. Transformers 3 è stato girato dalla prima all’ultima scena in 3D con gli stessi geniali tecnici per gli effetti speciali, visivi, cameraman, elettricisti, animazione che hanno costruito il film che ha diviso le acque nel mondo del cinema – come abbiamo detto – Avatar di James Cameron. E se scorrete l’elenco delle varie squadre specialistiche che hanno lavorato a Transformers 3, vedrete che è tanto impressionante per talenti e quantità di persone, come quello che vedrete sul grande schermo.

Come ha giustamente annotato Richard Borg, Direttore Generale di Universal Pictures: “Siamo al terzo anno dell’era del 3D che ha ottenuto un grande successo tra il pubblico quando la qualità si è dimostrata alta. Sono stati realizzati grandi film in stereoscopia, alcuni dei quali sono diventati anche dei veri ‘casi’, degli enormi successi - Avatar ne è l’esempio assoluto - e sono stati apprezzati dal pubblico, così come ci sono stati prodotti più mediocri, spesso riconvertiti in 3D. Per questi ultimi gli spettatori hanno preferito, nel caso c’era l’opzione, la scelta del 2D”.

Questa dichiarazione ribadisce l’importanza di una tecnica qualitativamente perfetta se si sceglie la via del 3D e Michael Bay ha detto sì perché se si ha la possibilità di avere al fianco James Cameron non si può essere in mani più sicure ed esperte. Per spiegare meglio questa operazione la Paramount Pictures ha organizzato un incontro tra i due, intitolato "3D: A Transforming Visual Art" e la potete vedere e ascoltare nel link sottostante. Moderatore della chiacchierata tra Michael Bay e James Cameron, Jay Fernandez dell’Hollywood Reporter.

CONVERSAZIONE TRA MICHAEL BAY E JAMES CAMERON
“3D: A Transforming Visual Art”

DUE NUOVI SPOT DI TRANSFORMERS 3

Scritto da Nicoletta Gemmi
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