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Tra glamour e habitués: Cannes comincia a svelarsi

Attualità, Eventi

03/04/2014

La formula non cambia, possono cambiare le percentuali degli ingredienti, tra glamour, mercato e cinema d'autore, ma alla fine il gusto raffinato del Festival più importante del pianeta trionfa. Ed anche quest'anno dalle indiscrezioni che man mano che ci si avvicina alla presentazione del programma (il 17 aprile) diventano più verosimili e da un puro calcolo delle probabilità, il menu di questa  67a edizione non dovrebbe essere da meno di quella, eccezionale, del 2013. 

Glamour

Di certo per ora ci sono due superstar: Nicole Kidman e Meryl Streep, ma l'elenco è destinato ad allungarsi. Sua altezza Nicole Kidman, che per la montée des marches ha rimandato l'uscita del film, aprirà la kermesse con “Grace of Monaco”. Non sarà probabilmente un capolavoro questo biopic sulla favola triste di una star di Hollywood che diventa la Principessa di un piccolo stato europeo, ma a due passi dal Principato, e con la famiglia Grimaldi schierata sul tappeto rosso accanto alla Kidman, non poteva iniziare meglio. La seconda, la divina Meryl Streep farà la sua passerella il 22 maggio (come scrive sul suo sito) per The Homesman”. il western diretto e interpretato da Tommy Lee Jones accanto a Meryl Streep, Hilary Swank e John Lithgow. Glamour alla massima potenza anche con "Maleficent", ovvero la strega della favola disneyana de La bella addormentata, con una memorabile Angelina Jolie attesa sul tappeto rosso assieme al marito. Farà come sempre impazzire i fotografi la nostra Monica Bellucci, protagonista del nuovo film di Emir Kusturica “On the Milky Road”. Ed ancora, calendario permettendo, la riunione dei due protagonisti di "Twilight",  Kristen Stewart e Robert Pattinson, attesi per due film separati, ma entrambi molto papabili nella selezione: "Clouds of Sils Maria" di Olivier Assayas con Chloe Grace Moretz, Juliette Binoche ed appunto Kristen Stewart e "Maps to the Stars" di David Cronenberg con Pattinson, John Cusack, Julianne Moore. 

Habitués

In un festival come quello di Cannes che ha visto passare sulla Croisette da più di sessant'anni il meglio del cinema mondiale, il club degli habitués è piuttosto grande, oltre che prestigioso, pertanto non c'è da meravigliarsi se la selezione contempli regolarmente un numero rilevante di rentrée, che quest'anno potrebbe diventare preponderante, viste le apparenti congiunzioni temporali (ed astrali). 

Abbiamo già detto del ritorno di Tommy Lee Jones (che vinse due Premi nel 2005 con “The Three Burials of Melquiades Estrada”) la cui presenza con il nuovo western “The Homesman” è stata  confermata dalla Streep. Anche Il nuovo film di Woody Allen,  “Magic in the Moonlight,” potrebbe essere il quinto della sua straordinaria carriera selezionato dal festival, e la cosa sembrerebbe più che probabile vista che è ambientato 'in zona' ovvero nel sud della Francia degli anni 20 (Colin Firth, Emma Stone e Marcia Gay Harden nel cast),  e l'aria di Cannes potrebbe essere un'ottima medicina per il regista dopo le accuse della ex moglie e della figliastra. 

Anche il grande Terrence Malick potrebbe tornare, dopo la Palma d'Oro di "The tree of life", con “Knight of Cups,” con Christian Bale, Natalie Portman e Cate Blanchett (Malick ha in postproduzione anche un altro film, ancora senza titolo con un cast pazzesco: Bale, Portman, Blanchett, Ryan Gosling, Fassbender e Rooney Mara). ma come ben sanno sia Venezia che Cannes, è proibito scommettere sui suoi tempi.  Poi, sempre dagli Stati Uniti ed in ordine sparso, ci sono Clint Eatswood con il suo primo musical Jersey Boys, in uscita il 20 giugno in Usa, e quindi potenzialmente in orario, Alejandro Gonzalez Inarritu (lui è messicano ma il film è americano) con Birdman. Dalla Francia Michel Hazanavicius (già premiato con "The Artist") potrebbe tornare con "The Search" interpretato da Annette Bening, i due volte premiati fratelli Dardenne con "Deux jours, une nuit", Mathieu Amalric ("The Blue Room"), oltre ad Olivier Assayas  ("Clouds of Sils Maria"),  Laurent Cantet (Palma d'Oro con “The Class”) con “Retour a Ithaque”. Dalla Gran Bretagna il più habitué di tutti ovvero Ken Loach ("Jimmy's Hall"), oltre a Mike Leigh (Mr. Turner) e Stephen Frears (Untitled Lance Armstrong Biopic). Dalla Germania  Fatih Akin ("The Cut") dalla Danimarca Thomas Vinterberg ("Far from the madding crowd"), il bosniaco Emir Kusturica (anche lui con due Palme già vinte) con “On the Milky Road”, oltre al turco Nuri Bilge Ceylan (Winter Sleep), al cileno Sebastian Silva (Nasty baby) il giapponese Takashi Miike (Kuime), il coreano Im Kwon-taek (Hwa-jang), il cinese Zhang Yimou (Coming Home), il tailandese Even Apichatpong Weerasethakul (Palma d'oro con “Uncle Boonme Who Can Recite His Past Lives” con “Cemetery of Kings.” 

Les italiens

Dopo l'oscar de "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, presentato l'anno scorso a Cannes, c'è chi scommette che non ci saranno italiani. Noi facciamo gli scongiuri e scommettiamo invece sul  "Giovane favoloso" di Mario Martone, incentrato sulla vita e sulla poetica di Giacomo Leopardi e "Le meraviglie" di Alice Rohrwacher, interpretato dalla sorella Alba e da Monica Bellucci, che sembrerebbero a tutti gli effetti in pole per il concorso. 

Scritto da Piero Cinelli
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