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Tournée: La felicità è reale solo se condivisa!

Attualità, Interviste

07/03/2011

Il 7 marzo è arrivato a Roma l’artista Mathieu Amalric. Il 16 marzo per Nomad Film esce il suo ennesimo e bellissimo film da regista/interprete Tournée. Si è preso un giorno di ‘vacanza’ dal set di Alain Resnais con il quale sta girando Vous n'avez encore rien vu e poi sarà sul set di Cosmopolis, il nuovo film di David Cronenberg insieme a Robert Pattinson, Paul Giamatti, Juliette Binoche.

In Italia è conosciuto più come attore (lui che ha 45 anni ha iniziato a recitare a 30 per intuizione del suo amico regista Arnaud Desplechin) in film come Munich di Steven Spielberg, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, oltre a Besson, Resnais, Jean-François Richet, 007 - Quantum of Solace di Marc Forster e Hugo Cabret di Martin Scorsese ecc...

In Tournée é Joaquim Zand, produttore televisivo francese, che dopo una fuga negli Usa ritorna nel suo Paese con un gruppo di artiste americane di New Burlesque con le quali fa, appunto, una tournée in tutta la Francia partendo da città minori con meta Parigi. “Attraverso questo spettacolo – ci dice il regista/attore – che il mio personaggio porta in giro con queste artiste emergono le esistenze di tutti loro. Le americane sono vitali, solari, ridono sempre (ricordano Marilyn Monroe, perennemente sorridente e drammaticamente straziata nella vita privata) ma i loro corpi – per niente perfetti, per nulla in linea con quello che vogliono ora i media come corpo femminile - raccontano tutto delle loro vite sofferte, del loro passato, di quello che hanno dovuto fare per arrivare dove sono. Joaquim è più leggibile nel suo avere fallito, ma nel riuscire, attraverso di loro a ritrovare una sua dignità. Una famiglia, una serenità, a volte la felicità. Perché tutti siamo soli al mondo, ma essere soli insieme agli altri, è meglio no?!”.

Tournée è un film pieno di contenuti, di vita, di esperienze, niente a che vedere con il fenomeno del Burlesque che è uscito negli ultimi tempi. “In effetti – continua Amalric – quando ho iniziato a scrivere questa storia insieme a Philippe Di Folco noi siamo partiti da un libro che Colette scrisse nel 1905 relativo alla vita nei Music Hall. E’ curioso ma il termine New Burlesque si rifà a numeri da Cabaret, vecchio stile, piuttosto che a quello che fa un’artista come Dita Von Teese. Il New Burlesque nasce in America circa nel 1914 ed era una forma di espressione gotico/lesbica, rivoluzionaria, arrabbiata, direi punk. Le performance che le artiste eseguono nel mio film, nascono tutte dalla loro fantasia e dalla loro lunga esperienza. Alcune sono grasse, altre magre, tatuate, con le ciglia finte, altre caste con uniformi, nessuna è uguale all’altra e nessuna si rifà all’oggi. Proprio perché il New Burlesque è l’antitesi del mettersi in mostra, dell’essere perfetti, del corrispondere ai canoni che richiedono oggi i magazine di moda o chi vuole vedere una pin-up. Attraverso il corpo si ribellano all’uniformità che esiste oggigiorno, grazie anche a photoshop, diciamo la verità”.

“Anche per questo non vi è competizione fra loro. Si vogliono bene, sono una grande famiglia nel senso più vero di questa abusata frase perché possono contare una sull’altra. Lo possono fare perché non hanno più vent’anni, hanno tutte passato i quaranta e il tempo della competizione non le appartiene, quello della solidarietà è, invece, il loro punto di forza. Oltre ad essere la salvezza di Joaquim, un uomo solo, che tutti hanno abbandonato e che loro adottato perché amano il loro ‘Principe Ranocchio’, così amano definirlo, con tutti i mille difetti che ha, con il suo caratteraccio”.

“Il film – ci dice Amalric - è anche l’incontro tra la cultura americana e quella francese che, chiaramente, sono profondamente diverse. Quello che mi affascinava è che, nel nostro racconto, rimane un incontro fra due fantasmi, perché le ragazze essendo continuamente in viaggio non comprendono nulla della Francia, vedono solo hotel e teatri. E Joaquim è stato negli Stati Uniti con il solo scopo di tornare nel suo Paese, che lo ha cacciato come traditore, fallito e impostore, da trionfatore”.

Premi vinti da Tournée: Premio Miglior Regia al Festival di Cannes 2010; Premio Fipresci 2010; Torino Film Fest 2010 –Evento Speciale; 7 Nomination ai César 2011: Miglior Film, Miglior Regia; Miglior Sceneggiatura, Migliori Costumi, Miglior Suono; Miglior Montaggio. 

“Vitale e incontenibile l'esordio da regista di Amalric”. Corriere della Sera.

“Questo film è un'orgia di carne e di spirito, una gioia per gli occhi e il cuore, un gesto selvaggio, poetico, divertente, esilarante, disperato, insolente, miracoloso. (...) Pur nella sua caotica imperfezione, nella sua approssimazione, Tournée è un film di cui si sentiva un disperato bisogno”. Le Monde. 

Dirty Martini
Dirty Martini, Miss Exotic World 2004, è una delle più celebri e amate artiste burlesque. La sua magistrale performance della classica routine burlesque (lo striptease con i palloncini, il ventaglio orientale o la danza dei sette veli) è duplicemente rafforzata dalla sua incredibile grazia. Il suo numero nel quale incarna una figura di giustizia che si libera dai suoi abiti, solo per scoprire sempre più dollari nascosti è esilarante e commovente. Da vedere assolutamente. Dirty Martini è conosciuta ed apprezzata anche in Italia grazie alla sua interpretazione nello spettacolo “La dolce diva” a Roma nel 2010 e all’esibizione al Teatro Sannazaro di Napoli con lo spettacolo “Cabaret New Burlesque” nel 2008.

Mimi Le Meaux
La californiana Mimi Le Meaux è una delle fondatrici del duo Dis Dress, un progetto all’origine del revival del burlesque della metà degli anni novanta. Direttamente discendente dai grandi striptease degli anni Cinquanta, il suo lavoro ha una forte connessione con il garage rock e il punk rock (si è esibita in particolare con The Damned) e la qualità estetica trovata nei film cult e nei B movies. Come cantava Ben Vaughn “Quando lei scuote la sua miniera d’oro/è meglio chiamare il becchino/lei è come un bel sogno cattivo/lei è un vero e proprio urlo”.

VAI ALL’INTERVISTA PRECEDENTE CON MATHIEU AMALRIC

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Scritto da Nicoletta Gemmi
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