questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Tim Burton presenta a Roma Miss Peregrine- La casa dei ragazzi speciali

News, Interviste

06/12/2016

Tim Burton è volato fino a Roma per promuovere il suo ultimo film, Miss Peregrine- La casa dei ragazzi speciali, basato sul primo dei tre romanzi best-seller di Ransom Riggs. Al centro della storia un gruppo di ragazzi dalle abilità speciali e una governante, buffa e severa, che lui ha definito come una "Mary Poppins che mette un po' paura" (la interpreta una magnifica Eva Green, qui alla sua seconda prova con Burton dopo Dark Shadows). Dopo aver partecipato alla premiere del film, il regista americano ha incontrato la stampa italiana nella cornice dell’ Hotel St. Regis. Ecco il nostro incontro con lui.

Che cosa l'affascinava di questa storia?

Innanzitutto già il titolo, "Ragazzi speciali", mi ricordava la mia infanzia. E poi mi piace il modo in cui lo scrittore ha organizzato e messo insieme gli elementi della storia a partire dalle vecchie foto. Io sono un collezionista di foto e guardare una vecchia immagine ti racconta una storia, ma non completamente. Una vecchia foto conserva una parte di mistero e poesia, ti riporta indietro ad un mondo scomparso.

La diversità è qualcosa che va difesa con orgoglio. Lei da piccolo aveva per caso una "casa dei ragazzi speciali" in cui rifugiarsi? Una Miss Peregrine, un nonno o una nonna che l'hanno avviata verso la vita e la scoperta di se stesso?

Sì, sono cresciuto in una società in cui tendiamo ad essere categorizzati, ma ho avuto la fortuna di avere una nonna che ha abbracciato la mia diversità e un'insegnante d'arte che mi incoraggiava ad essere speciale e a celebrare la mia individualità. Ritengo di essere stato molto fortunato.

In che modo ha adattato il romanzo e in che modo lo ha infuso nel suo mondo?

Inizialmente non avevo sentito parlare del libro, ma non appena ho letto il titolo ho sentito un legame, una connessione con il protagonista Jake, un ragazzo che si sente strano, fuori posto.

Anche in questo film mancano le musiche di Danny Elfman…

Quando giravamo Ed Wood era impegnato oppure avevamo litigato. Noi siamo come quelle coppie che si lasciano e poi tornano sempre insieme. Probabilmente Danny aveva bisogno di prendersi una pausa da me. Si sa che i musicisti sono drammatici, no? (ride, ndr)

Che cosa preferisce tra la tecnica della stop-motion e quella della CGI? Quando decide di usare l'una o l’altra?

Amo la stop-motion perchè ha quella caratteristica fisica: la puoi sentire, toccare con mano e con essa riesci a fare cose sorprendenti. Per esempio, in questo film, la lotta fra le due bambole è stata realizzata in stop-motion. Con la CGI, invece, puoi fare delle cose incredibili, non ci sono davvero limiti. La scelta tra l’una o l’altra dipende essenzialmente da quanto tempo hai a disposizione: la stop-motion è incredibile, ma hai bisogno di lavorarci parecchio.

Per il ruolo di Miss Peregrine, aveva subito pensato ad Eva Green?

Io vorrei una direttrice come lei. Ha tutte le caratteristiche che questo personaggio doveva avere: è forte, divertente, drammatica e credibile nei panni di una donna che può trasformarsi in un uccello. È stata la mia prima scelta, fin dall’inizio. Per me Eva è come una star del cinema muto.
Nei primi anni di scuola avevo un’insegnante così: era bella e divertente e tutti i bambini facevano quello che diceva lei.

Nella sua carriera ha lavorato anche con il mondo dei supereroi (Batman). Questi bambini possono essere considerati così?

È interessante perché, quando girai il primo Batman, il mondo dei cinecomic era abbastanza sconosciuto, non come oggi che ne esce uno nuovo al mese. I bambini protagonisti di Miss Peregrine hanno i super poteri, ma si tratta di bambini normali, con delle emozioni.

A chi è rivolto questo film? Ha un target specifico?

Ho chiesto all’autore del libro perché l’aveva scritto e lui ha risposto di averlo scritto per sé. Anche per me è la stessa cosa.  Io non giro film per attirare un tipo di pubblico particolare, ma per me stesso. Non scrivo il film per il bambino o per il cane, ma per tutti, non mi concentro su una fascia di pubblico particolare.

Scritto da Lo.
VOTO
 

LA PROSSIMA SETTIMANA