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Ti ricordi di me? L’amore non ha memoria!

Anteprime, Attualità

28/03/2014

Roberto (Edoardo Leo) è un cleptomane che scrive improbabili storie 'dark' per bambini, con piccoli kamikaze, barboni assiderati come protagonisti,  Bea (Ambra Angiolini) è una maestra elementare narcolettica con problemi di orientamento e amnesia. Si incrociano da una psicoterapeuta (Pia Engleberth) e si innamorano ripetutamente. Lei infatti si dimentica regolarmente il suo amato Roberto, il quale è costretto a riconquistarla ogni volta. Siamo chiaramente dalle parti di 50 volte il primo bacio, anche se a differenza della pellicola americana qui c'è il confronto diretto con un'altra coppia (Francesco - Paolo Calabresi  e Valeria - Susy Laude) con un problema inverso, quello della routine della convivenza, con il risultato che alla fine l'amnesia del compagno o compagna, almeno ogni tanto, fa bene all'amore. Il testo (scritto da Edoardo Leo, Edoardo Falcone e Paolo Genovese) è collaudato da una commedia teatrale diretta da Sergio Zocca e interpretata appunto da Edoardo Leo e Ambra Angiolini che hanno proposto il film a Rai Cinema, la quale ha affidato la regia a Rolando Ravello, reduce dalla commedia condominiale Tutti contro tutti.   

“Inizialmente avevo qualche perplessità nell’affrontare questo progetto” Spiega Ravello “pur riconoscendo la grande qualità del materiale su cui era basato lo spettacolo, mi domandavo se avesse senso lavorare su qualcosa che non avevo scritto io in prima persona. Alla fine ho capito che dovere adattare per il cinema qualcosa scritto da altri rappresentava, invece, lo stimolo giusto di cui avevo bisogno." "Volevo mettere al centro del racconto l’idea di un racconto romantico e personalmente posso dire di avere imparato di più con questo film che con il primo." Gli fa eco Ambra Angiolini, che ha da subito adorato i due protagonisti: “Sono  due pezzi unici che si incontrano per creare una cosa sola e più bella. E' una commedia che ha a che fare con il desiderio di ognuno di noi: incontrare qualcuno che renda nobili le parti di te che ti paiono difetti”.  “Se i personaggi ti catturano all’inizio tu non li molli più”. 

"Oggi è il momento giusto per osare - chiosa Genovese -. Lo dimostra il successo di esperimenti complessi come Smetto quando voglio, La mafia uccide solo d’estate come pure i cambiamenti di registro del sottoscritto o di Virzì. E sono stati tutti ottimi successi”.

Scritto da Piero Cinelli
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