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The Wolf of Wall Street: Dicaprio da Oscar e Scorsese scatenato

Recensioni

21/01/2014

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Sesso, droga e..tanti, tantissimi soldi sottratti ad un bel po' di malcapitati. Questi i temi principali di The Wolf of Wall Street, nuovo riuscitissimoo capitolo della collaborazione artistica tra Leonardo Dicaprio e Martin Scorsese in veste anche di produttori.

Un film spregiudicato, eccitante e perfino - a tratti - esilarante con una commedia umana fatta di farse, raggiri e situazioni estreme,  e un Dicaprio mattatore nei panni di un ex broker di Wall Street, dedito alle truffe sistematiche a clienti

abbindolati telefonicamente e sorprendentemente disponibili nel dargli credito e tantissimo denaro: quasi cinquanta milioni di dollari l'anno per una società finita contemporaneamente nel mirino del fisco e dell'FBI.

Ispirato ad una storia vera, The Wolf of Wall Street brilla in virtù di una regia adrenalinica con Scorsese in grado di guidare sia grandi scene di massa, che dirigere scene più intimiste in cui il sulfureo protagonista, spesso, dà il peggio

(o il meglio, a seconda dei punti di vista) di sé stesso.

Un film interessante e importante con un Dicaprio decisamente meritevole dell'Oscar per la sua capacità di essere tanto seducente quanto "folle", in situazioni in cui è la cocaina a dominare l'azione e dove il cinema del regista di Toro

Scatenato conquista un forza e una potenza senza precedenti. 

Una riflessione ironica sul peggio del Capitalismo americano, ma - soprattutto - un grande affresco di un mondo dove si fanno i soldi solo per i soldi stessi e la creazione di un'eventuale ricchezza non interessa nessuno, ammenoché - ovviamente - non si tratti di

quella personale.

Tre ore di grande cinema tenute su da un ritmo etremamente veloce per un film che lascia perplessi solo per il vuoto delle vite dei protagonisti: capaci di una introspezione minima, ma in grado di scalare ogni gradino in virtù di una capacità con pochi

paragoni di fare soldi ai danni degli altri.

Una celebrazione del denaro, della sua importanza e dela sua forza, in una girandola di emozioni forti vissute grazie a carte di credito senza limiti in mano a uomini senza regole, sprezzanti dello Stato e delle sue imposizioni come certi

presunti liberisti che per un quarto di secolo hanno affossato alcuni stati europei.

Per quanto apparentemente disimpegnato un film dalla forte vocazione politica che ci racconta il mondo della finanza e dei suoi surrogati attraverso un ritratto tanto sincero quanto estremo.

Uno dei film più importanti degli ultimi tempi e certamente da vedere a tutti i costi.

 

Scritto da Marco Spagnoli
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