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The Twilight saga: Breaking Dawn parte I, che l’eternità abbia inizio

Attualità, Personaggi

15/11/2011

L’attesa è terminata: da domani in tutte le sale, The Twilight Saga Breaking Dawn ci introdurrà alla prima delle due parti che metteranno la parola fine alla storia d’amore tra l’umana Bella e il vampiro Edward. L’embargo che pende come da tradizione su film di questo tipo, ci impone di non rivelarvi troppo riguardo il film che però, questo possiamo assicurarlo, appassionerà moltissimo i fan.

Nato come un film indipendente dal budget ridicolo (37 milioni di dollari) e interpretato eccezion fatta per Kristen Stewart da sconosciuti, Twilight si è imposto immediatamente come fenomeno mediatico. Qualsiasi cosa si possa pensare delle vicende della famiglia Cullen e dei romanzi di Stephenie Meyer, da cui prende ispirazione, bisogna riconoscere senza dubbio il pregio di aver influenzato purtroppo o per fortuna, anche la letteratura, la tv (da The Vampire diaries in giù), e di aver restituito vigore alla moda dei non morti anche al cinema, come negli ultimi dieci anni solo Harry Potter era riuscito a fare. Se Twilight rappresentava la nascita dell’amore tra i due protagonisti, New Moon le prime difficoltà e con Eclipse si metteva in dubbio l’amore di Edward e Bella introducendo il triangolo con il licantropo Jacob, Breaking Dawn affronta temi più adulti: il matrimonio, il passaggio alla vita adulta, la gravidanza. “ I temi trattati da questo film fanno un po’ paura ai giovani – dice Kristen Stewart – ma quello che amo di tutta la serie è come qualcosa così incredibilmente bello possa avere uno sviluppo così grottesco. I fan di Twilight sono in grado di reggerlo. La saga prende la gioventù seriamente e penso che i ragazzini questo lo apprezzino”.

Diretto da Bill Condon, The Twilight Saga: Breaking Dawn è stato diviso per esigenze commerciali e per la quantità di eventi narrati nel libro in due parti. La cesura tra le due pellicole avverrà in un momento decisivo della storia che i fan del romanzo conoscono bene. Bella ha fatto la sua scelta, e sposerà Edward spezzando il cuore di Jacob. I neo sposi partono così alla volta dell’Isola Esme dove finalmente il vampiro cede e decide di trascorrere la notte con la moglie ancora in forma umana. La felicità e la spensieratezza si trasformano presto in un incubo, quando la ragazza si accorge di essere inspiegabilmente incinta. Decisa a tenere il bambino, con il quale sente di avere già un forte legame, Bella si scontra con tutta la famiglia Cullen preoccupata per la sua salute: il feto in quanto nato da un’unione soprannaturale, è evidentemente incompatibile con il corpo della giovane e crescendo a dismisura, inizia a nutrirsi letteralmente di lei. Quando il branco di licantropi di Jacob scopre la faccenda, il giovane Black è preso tra due fuochi: da una parte la fedeltà al suo gruppo consapevole di dovere infrangere il patto di non belligeranza con i Cullen qualora Bella venisse trasformata in vampira, dall’altro l’amore per la ragazza, che solo in questo modo potrebbe sopravvivere…

“La cosa più interessante è che i film precedenti erano diversi l’uno dall’altro- commenta il regista Bill Condon - Ogni regista ha dato un taglio diverso al proprio film, nonostante la storia sia tutt’una. Tra i libri e le sceneggiature vi è un’unità di scrittura. Tuttavia, pur muovendosi tra questi vincoli, ciascun regista ne ha tratto un lavoro diverso. Ero eccitato dal fatto che specialmente il quarto film sembrava essere diverso dagli altri ed è così anche per il quinto. Ho la fortuna, quindi, di poter dare il mio tocco personale al progetto”.

“Grazie a dio c’era Bill Condon - dice Kristen Stewart - Ci vuole qualcuno che abbia il controllo sui dettagli, in modo che tu possa semplicemente perdere la testa e sentire quello che fai. Lavorare con registi diversi è un’esperienza unica, proprio come succede nelle amicizie che si incontrano nella propria vita”.

Sceneggiato come sempre da Melissa Rosenberg, il film vede Stephenye Meyer nei panni di produttrice. “Come ho già detto, questo è davvero un classico melodramma romantico- prosegue Condon - E di questi, non è che se ne vedano poi tanti in giro. Eppure, negli anni d’oro di Hollywood, il genere melodrammatico era un vero pilastro della cinematografia, che è stato ormai accantonato. Quindi, aver avuto la possibilità di lavorare in questo campo, raccontando una storia attraverso i colori, la musica, le scenografie, le inquadrature ed essere entrati nelle emozioni di questa donna è stato davvero emozionante. Non capita spesso una tale fortuna”.

Le riprese si sono svolte a Baton Rouge, Vancouver e in Brasile, dove è stata ricostruita su un set blindatissimo, la romantica Isola Esme. “Ero abituato ad andare in giro da solo – dice Robert Pattinson – ora non posso andare da nessuna parte come sul set e questa è l’unica cosa che mi dispiace di questa fama”. Terminato ormai l’impegno con la saga, Stewart, Pattinson e Lautner sono pronti a sperimentare nuovi ruoli. E se dovessero proporgli di tornare sul set per un nuovo immaginario capitolo? “Certamente - dice la Stewart – Bella c’est moi”.

 

Scritto da Manuela Blonna
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