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The Martian - Sopravvissuto, 5 cose da sapere sul film di Ridley Scott

Attualità

20/08/2015

Da poco è stato pubblicato online un nuovo trailer del film Il Marziano - Sopravvissuto di Ridley Scott e, secondo le prime osservazioni della stampa internazionale, il film sembrare essere divertente ed emozionante in parti uguali. Racconta la storia di un astronauta interpretato da Matt Damon, che si ritrova bloccato su Marte ed è costretto ad usare la sua intelligenza e l’ingegno per sopravvivere. La rivista CinemaBlend ha notato alcune cose interessanti sulla funzionalità della  fantascienza e ha evidenziato cinque particolari cose da sapere sul film.

DOVE RIDLEY SCOTT VEDE THE MARTIAN NEL SUO CINEMA DI FANTASCIENZA?

Ridley Scott è ciò che molti chiamerebbero una leggenda del cinema di fantascienza, dopo aver diretto due dei film più influenti del genere, come Alien e Blade Runner. Questo solleva la questione di dove esattamente si inserisca The Martian - Sopravvissuto in arrivo sul grande schermo prossimamente. Secondo il regista, questo film è il suo tentativo di fare qualcosa di futuristico, più radicato nella scienza attuale. Ha detto: "La sfida della fantascienza è per lo più la fantasia. Quello che è veramente interessante di questo film è la realtà totale della situazione. C'è un film che mi piace parecchio, The Right Stuff, che presenta i primi giorni degli astronauti. Ho amato la realtà della situazione“. E’ stata questa convinzione che, ovviamente, ha portato Ridley Scott a contattare direttamente la NASA per rendere The Martian un film più realistico possibile.

LA GRAVITA’ NON E’ DEL TUTTO ESATTA

Ridley Scott ha preso delle misure supplementari per cercare di portare il marziano nella nostra realtà, ma c'è un aspetto del film che i geek dello spazio hanno notato come non del tutto esatto: la simulazione della gravità su Marte, che è in realtà solo circa il 40 % di quella sulla Terra. Nel film, questo non è realmente suggerito dal modo in cui Matt Damon si muove per la superficie del pianeta rosso, ed è fondamentalmente perché ricostruire questa situazione in un film è effettivamente molto difficile. Come ha spiegato Matt Damon: "Credo che in una situazione del genere, puoi solo suggerirlo. Non siamo in un posto dove si può far vedere il 40% della gravità. Possiamo fare come se ci fosse meno peso. E questo si può ottenere con dei fili, come facciamo per tutte le cose inerenti allo spazio - o si può fare il Vomit Comet...Ridley Scott è anche intervenuto con una sua spiegazione, e ha detto che il fattore peso della tuta in superficie dovrebbe apparire come un normale movimento. Quindi, se si sente il bisogno di spiegare internamente la questione, questa è la più buona che troverete. 

CONTRARIAMENTE AL FILM, E’ SEMPLICE TROVARE L’ACQUA SU MARTE

Al fine di cercare di sopravvivere il più a lungo possibile, Mark Watney ha bisogno, ovviamente, di alcuni elementi essenziali da procurarsi su Marte, e uno di questi elementi è l'acqua. Al fine di aumentare il suo supplizio, l'astronauta / botanico lavora molto per capire come ottenere l’ H2O, e, per fortuna, in ultima analisi, ci riesce. Quello che è divertente di questa situazione, però, è che la ricerca dell’ acqua su Marte è molto più facile di quanto si potrebbe pensare. L’autore del libro Andy Weir ha spiegato: “Ho scritto The Martian, e non ho potuto fare cambiamenti sul periodo in cui Curiosity è atterrato... Curiosity, il rover, scende su Marte e analizza dei campioni del terreno per scoprire che per ogni metro cubo di suolo marziano ci sono 35 litri di acqua intorno. Quindi tutto quello che Mark veramente doveva fare era portare un po’ di sporco dentro e scaldarlo”. Nel film di Ridley Scott, Matt Damon nei panni di Mark Watney utilizza invece la procedura di fare l’acqua, ma conosce la realtà della situazione, e non ha molta importanza. Una grande parte del divertimento nel film è il modo in cui Watney è in grado di usare la sua intelligenza e stratagemmi alla MacGyver per mantenersi in vita per lunghi tratti alla volta.

RELAZIONE SPECIALE TRA MARK WATNEY E IL SUO GOPRO

Il cinema ci ha dimostrato più e più volte che l'isolamento può essere una cosa terribilmente distruttiva per una persona, ma Mark Watney in questo film per fortuna non prova questo. Invece, il modo in cui Watney è in grado di mantenere se stesso sano di mente è fondamentalmente un rapporto con le telecamere presenti in tutto l’accampamento su Marte. Ridley Scott ha detto: “Il GoPro diventa il  suo unico compagno. Nell’ habitat o altrove lui parla sempre. Parla con questo strumento come se fosse un amico. Ho pensato che nell’ habitat ci dovessero essere 50 GoPro ovunque lui va, e il GoPro, questo tipo di logica, è la scatola nera. Se qualcosa è andato storto,e si vuole sapere perché e quando e come sia successo, il GoPro è lo strumento giusto”. Il pubblico non deve probabilmente aspettarsi che la telecamera diventi qualcosa di simile a Wilson in Cast Away, ma The Martian stranamente beneficia del fatto che Mark Watney parla spesso direttamente al pubblico - soprattutto per l’interpretazione di Matt Damon che porta molto humor e leggerezza al film.

THE MARTIAN E’ UNA CELEBRAZIONE DELLA MARS GENERATION

Secondo Matt Damon, lo sceneggiatore Drew Goddard aveva una missione chiara per scrivere la sceneggiatura di The Martian: vuole che il film ispiri gli scienziati. Ha senso, dato che il film rende lo studio qualcosa di divertente, fresco e spettacolare. È interessante notare, però, che c'è un certo margine percepito che il film ha, ovvero il pubblico a cui sta parlando - un pubblico che il dottor Jim Green Direttore del planetario scientifico della NASA, descrive come la Mars Generation. Data la mancanza di fondi che la NASA riceve, e l'incredibile importanza che il viaggio spaziale potrebbe avere nel nostro futuro, possiamo solo sperare che The Martian sia un successo. Lo scopriremo quando il film arriverà nelle sale il 2 ottobre. 

Scritto da Letizia Rogolino
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