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The Gunman, cosa ne pensa il mondo del thriller con Sean Penn

Attualità, Personaggi

05/05/2015

Il 7 Maggio il regista Pierre Morel torna all’azione con The Gunman, il nuovo thriller action con Sean Penn protagonista. Dopo i successi di Transporter e From Paris with Love, Morel continua a raccontare storie ricche di adrenalina e sequenze di azione con il suo nuovo film. Sean Penn, che negli ultimi anni abbiamo visto poco sul grande schermo, torna nei panni di Jim Terrier, un Agente Speciale Internazionale con un passato discutibile. Dopo aver portato a termine una serie di incarichi in diversi parti del mondo, vuole cercare di riscattarsi, soprattutto per amore di Annie, con la quale vuole iniziare una nuova vita in un villaggio africano del Congo, sede di una ONG che si occupa di fornire acqua potabile agli abitanti. Ma per quanto si sforzi di cancellarlo, il passato lo ossessiona: sopravvissuto all'attentato di tre sicari è costretto a tornare in azione. Deve usare tutte le risorse per le quali è stato addestrato per sopravvivere e dimostrare la sua innocenza. Per scoprire di chi sia la mano che lo vuole morto si muoverà in lungo e in largo per l'Europa, trovando sul suo cammino persone disposte a credere in lui, vecchie conoscenze dai trascorsi non proprio limpidi e ex compagni dalla morale discutibile.

In sostanza, The Gunman è un film che chiede al pubblico di simpatizzare con l'equivalente di Lee Harvey Oswald. Stranamente ci riesce, anche perché il clima morale che si presenta sembra confuso, soprattutto a causa della particolare aura di integrità irascibile di Penn. E’ l'eroe d'azione più irritato dai tempi di Harrison Ford” ha scritto il San Francisco Chronicle. Il motivo migliore per guardare The Gunman è Penn. Il suo primo ruolo tradizionale in un decennio è degno di confronti con Matt Damon nei film del franchise Bourne” ha notato il St. Louis Post-Dispatch. Infatti se guardiamo indietro alla carriera di Penn, è difficile vederlo in ruoli popolari e più legati al genere del blockbuster. I suoi film sono sempre ricchi di riferimenti politici e sociali, sia nella sua veste attoriale che in quella registica, mentre in The Gunman lo troviamo al centro di una storia tra il poliziesco e il thriller, anche se aleggia il tema delle associazioni umanitarie, che rimane tuttavia secondaria. Come ha sottolineato l’Entertainment Weekly: “Sean Penn non fa film molto spesso in questi ultimi anni. Così, quando lo fa, ci sono determinate aspettative”. Accanto a Penn nel cast troviamo l’italiana Jasmine Trinca, Idris Elba e Javier Bardem per una serie di personaggi interessanti e carismatici, che donano alla storia un certo spessore e una utile dinamicità.

Il lato cattivo di Sean Penn aiuta a costruire un buon dramma di azione. Si potrebbe considerare il figlio di "Serpico" e “Salvador" ha sottolineato il New York Daily News, mentre il Los Angeles Times ha scritto: “Invece di un crimine noir bollente come quello che esiste nelle pagine del romanziere francese Jean-Patrick Manchette "The Gunman Prone" (che suona meglio in francese), l'adattamento è un po’ più debole ma è forte del suo cast molto convincente”.  In conclusione The Gunman è un thriller in gran parte riuscito e coinvolgente, con una sceneggiatura lineare e un ritmo sostenuto che incuriosisce lo spettatore dall’inizio alla fine. Non vi resta che andare al cinema e dirci se Sean Penn in questa veste vi piace oppure no. 

Scritto da Letizia Rogolino
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