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The Dracula Horror Show

Attualità, Recensioni

06/11/2012

Un po’ Rocky Horror Picture Show, un po’ commedia americana anni Cinquanta su un papà rimasto solo con sua figlia diventata adulta, Hotel Transylvania è uno dei film d’animazione più riusciti e divertenti degli ultimi anni che sta a questo genere cinematografico come le commedie di Ernst Lubitsch stavano alle produzioni hollywoodiane degli anni Trenta.

Il regista russo Genndy Tartakovsky porta il suo personalissimo ‘tocco’ al cinema d’animazione dopo avere realizzato personaggi esilaranti, entrati nell’ultimo decennio nell’immaginario collettivo dei bambini di tutte le età come Le Superchicche, Dexter e Samurai Jack.

Il cuore della narrazione di questo film è la tenera storia di un papà rimasto solo con sua figlia e che fa di tutto per proteggerla da quando era bambina fino all’età adulta quando la ragazza è pronta per spiccare il volo e lasciare la casa dove è cresciuta. Peccato che il papà in questione sia nientedimeno che il Conte Dracula, un grande vampiro che ha un sogno: proteggere i mostri dagli umani da sempre pronti ad uccidere e bruciare qualsiasi mostro. Così, il Conte ha costruito uno straordinario resort chiamato Hotel Transylvania dove tutti i suoi amici da l’uomo invisibile a la Mummia, da l’uomo lupo al mostro della laguna marrone, dallo yeti fino a Frankenstein e signora, potranno divertirsi da oltre un secolo e arrivare a festeggiare i 118 anni della figlia Mavis.

In questo scenario, abbastanza, idilliaco ecco, però, capitare un giovanotto imbranato che oltre ad imbarazzare Dracula mette a rischio con la sua presenza la tetra oasi di pace che serve a proteggere ogni contatto dal mondo esterno. Come se non bastasse il ragazzo e Mavis fanno ‘zing’ ovvero vivono un amore a prima vista e per Dracula saranno guai veri nel confrontarsi per la prima volta con i sentimenti della figlia che ama più di ogni altra cosa al mondo.

Per quanto commovente, Hotel Transylvania è un film esilarante dal ritmo forsennato che fa ridere dall’inizio alla fine per una serie di situazione assurde che rappresentano il sogno di ogni dodicenne chiuso in noi: vedere finalmente tutti insieme gli adorati mostri della Hammer riuniti in una situazione ‘post moderna’ con tanto di festa e di Rap che richiamano inevitabilmente alla mente situazioni stile Rocky Horror con su tutti Dracula, un personaggio sempre carismatico di cui Tartakovsky esplora un aspetto più intimo e che in italiano è reso alla perfezione da un ottimo doppiaggio di Claudio Bisio cattivo e vulnerabile al tempo stesso.

Una delle più belle sorprese degli ultimi anni, un film di grande freschezza che fa dimenticare alcune stanchezze dei recenti titoli Pixar e DreamWorks e che, oltre al divertimento, porta con sé un messaggio importante legato al superamento del pregiudizio e alla necessità di lasciare i figli seguire la propria strada, anche quando sono delle giovani vampire innamorate di ragazzi improbabili, ma dal cuore d’oro.

Scritto da Marco Spagnoli
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