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The Dark Side of The Moon: virginale e insidiosa Natalie!

Anteprime

01/09/2010

VENEZIA. Si è aperta finalmente questa 67° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E se il Lido, non è mai stato così brutto, siamo nel mezzo di un cantiere, dato che stanno costruendo il nuovo Palazzo dei Congressi e del Cinema di Venezia, il film di Darren AronofskyBlack Swan’ è un inno alla bellezza. Intendiamoci la pellicola è un thriller psicologico che sconfina molto spesso nell’horror. Ma Nina, ovvero, Natalie Portman (questo è forse il ruolo della sua carriera, come il personaggio che interpreta nel film), da lei, non gli stacchi gli occhi di dosso un minuto. Tanto è brava, bella, credibile, intensa anche quando deve essere frigida di sentimenti. Ovviamente sono state usate due controfigure ma gli otto mesi di rigorosissimo allenamento si vedono tutti, una performance stupefacente, anche se lei dice che il merito si deve “al fatto che fino a 13 anni ha studiato danza”. Black Swan è ambientato nel mondo del New York City Ballet ed è la storia di una nuova rivisitazione di Il lago dei Cigni di Ciaikovskij. Il coreografo è Thomas (Vincent Cassell) e sarà lui a scegliere chi sarà la danzatrice adatta ad interpretare sia il cigno bianco che il cigno nero, ovvero la creatura che insidierà con la seduzione il Principe, portando alla morte l’etereo cigno bianco.

Nina è un cigno bianco perfetto, vive con una ossessiva e invadente madre ex-ballerina di fila, e la ragazza è un concentrato di disciplina, tecnica, rigore, determinazione. Ma non è suadente, non vive, è rigida. Non è un cigno nero credibile. Tutto quindi si giocherà sulla liberazione di Nina dalla sua unica vera grande nemica – che non è la concorrente Lilly (Mila Kunis) – ma: se stessa. Black Swan è un susseguirsi di unghie rotte, piedi distrutti, schiene rovinate, ore e ore di lavoro senza stancarsi mai e senza lasciarsi abbattere dalle rigidissime critiche e osservazioni del coreografo. Il corpo – come già in The Wrestler – film con il quale Aronofsky vinse il Leone d’Oro l’anno scorso – è protagonista. Un corpo martoriato, distrutto, che ricorda la Via Crucis di Gesù, per arrivare alla fine, alla perfezione. Se mai questa può esistere per l’essere umano…

Black Swan ricorda moltissimo classici come Eva contro Eva, ovviamente Scarpette Rosse di Powell & Pressburger, ma anche moltissimo L’inquilino del terzo piano di Roman Polanski, alcuni film di Hitchcock e Dostoevskij per quanto riguarda il tema del doppio. La danza è dramma, sacrificio umano, ma è una delle forme d’arte che arriva ai massimi vertici della pura bellezza. Quella ‘Bellezza’ che come diceva Dostoevski ‘salverà il mondo’. Non vi diciamo se salverà Nina.

Alle 13.00 saranno presenti Natalie Portman, Vincent Cassel, Darren Aronofsky e Benjamin Millepied che è il reale coreografo del New York City Ballet per presentare Black Swan, che è in concorso, alla stampa.

Da quella che alcuni chiamano la forma d’arte più bassa – ha detto il regista – a quella che molti considerano la più alta. Ovvero il wrestling e la danza classica. In realtà ciò che mi interessava è proprio la somiglianza tra un wrestler e una ballerina. Dopo tutto, entrambi cominciano giovanissimi, entrambi indossano costumi, si truccano, entrambi usano il proprio corpo, anzi ne abusano, gli fanno del male, in nome della propria arte”.

Questa sera alle ore 19.00 per la Cerimonia di Apertura presso la Sala Grande del Festival ci sarà il Presidente Giorgio Napolitano ad assistere alla proiezione di Black Swan.

 

Scritto da Nicoletta Gemmi
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