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The Black Dahlia, la donna che visse tre volte

30/08/2006
Applausi per The Black Dahlia che ha aperto la 63° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film di Brian De Palma, in concorso su esplicita richiesta del regista, è un ritratto di una Hollywood degli anni quaranta fatta di sesso, ossessioni e corruzione. Presenti a Venezia gli interpreti: Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Mia Kirshner, insieme al regista e all'autore James Ellory. Unica assente Hilary Swank. Il film arriverà nei cinema il 29 settembre distribuito da 01 Distribution.

The Black Dahlia racconta una storia di ossessione, amore, corruzione, avidità e depravazione basata sul brutale omicidio di una aspirante attrice di Hollywood, Elisabeth Short, avvenuto nel 1947 e che colpì e commosse tutta l'America in quegli anni e che resta a tutt'oggi irrisolto. Il film diretto da Brian De Palma modifica il romanzo di James Ellroy da cui è tratto e trova un, sarebbe meglio dire i, colpevoli di questo mostruoso omicidio. Due poliziotti ex-pugili, Lee Blanchard (Aaron Eckhart) e Bucky Bleichert (Josh Hartnett), sono incaricati di indagare sulla morte di Miss Short (Mia Kirshner) denominata dai media La Dalia Nera, a causa del suo amore per un abbigliamento basato sul colore nero, per una dalia nera che amava portare tra i suoi capelli corvini e per l'uscita del film La Dalia Blu con Alan Ladd. Mentre Lee Blanchart porta avanti la sua relazione con Kay Lake (Scarlett Johansson) ex pupa di un boss ucciso da Blanchart, l'amicizia con Bleichert dà vita ad un trio che si ritroverà presto coinvolto, anche personalmente, nell'omicidio de La Dalia Nera. E' Bucky Bleichert la voce narrante del film (che quando parla fuori campo è in realtà la voce di Brian De Palma, nella versione originale),  sono lui e Kay i sopravvissuti in mezzo a enigmatiche figure come quella di Madeleine Linscott (Hilary Swank), figlia di uno degli uomini più ricchi di Los Angeles, ragazza con tendenze lebische e talmente ossessionata dalla Dalia da diventare la sua copia vivente. Il regista di Scarface dimostra una maestria notevole nel maneggiare la macchina da presa: magnifico il lungo piano sequenza in cui si scoprirà il cadavere fatto a pezzi di Elisabeth Short, le soggettive di quest'ultima durante i provini per provare a sfondare nel mondo del cinema o le scene concitate di inseguimenti e scazzottamenti fra i protagonisti. A Venezia si sono presentati tutti, tranne Hilary Swank, e James Ellroy (noto per il carattere piuttosto difficile) si è dimostrato il più entusiasta dell'operazione fatta da De Palma. Camicia bianca su giacca e pantaloni rosa pallido James Ellroy alla domanda se era soddisfatto degli adattamenti fatti dai suoi libri e in particolare su questo ha risposto: "Sono stato fortunato perché sia L.A. Confidential che The Black Dahlia sono diventati due bei film da due miei romanzi piuttosto complicati da portare sullo schermo.
Scritto da ADMIN
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