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The Amazing Spider – Man sbarca in Italia: l’anteprima il 22 Giugno!

Attualità, Personaggi, Recensioni

18/06/2012

Fan in fibrillazione e battage promozionale sempre più martellante: The Amazing Spider – man arriva nel nostro paese con largo anticipo rispetto alla release worldwide fissata per il 4 Luglio. Venerdì 22 Giugno infatti Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans ed il regista Marc Webb arriveranno a Roma per la presentazione del film alla stampa e la sera interverranno all’anteprima nazionale (presso il Cinema Adriano). Il cast sarà presente nella capitale, ma il film verrà proiettato anche a Milano (The Space Cinema Odeon) e Palermo (UCI Cinemas Palermo). I biglietti sono esauriti da tempo, ed era possibile accedervi grazie ad un concorso a premi istituito da TIM. In gioco, però, ci sono ancora i posti per la premier di Palermo e Roma.

E’ un reboot sul quale Warner punta tantissimo: le origini dell’Uomo Ragno con cast e regia rinnovato rispetto alla trilogia precedente. Via Sam Raimi, arriva Marc Webb, che ci regala un Peter Parker al liceo, alla ricerca del suo posto nel mondo, della verità sulla scomparsa dei genitori e con poteri e ‘responsabilità’ da gestire.

“Abbiamo voluto esplorare l’idea di un Peter Parker orfano, che anche se vive con gli zii si sente abbandonato – spiega il protagonista Andrew Garfield – un fatto che negli anni lo ha spinto a costruirsi una sorta di barriera difensiva. Solo con il passare del tempo questo dramma lo spingerà a proteggere i cittadini di New York”.

E’ bravo davvero Andrew Garfield, che nonostante i ventinove anni ha convinto a tal punto Webb da farsi scritturare per interpretare un diciassettenne. Puro di cuore, altruista, ribelle ed incosciente, il Peter di Garfield conquista proprio per la sua normalità e le sue debolezze. Conscio di avere dei poteri difficili da gestire, si lascia inizialmente e come sarebbe normale se questo accadesse a chiunque, trascinare dall’egoismo, non si sente un eroe, non vuole esserlo. E come spesso accade nella vita vera, avrà bisogno di una forte spinta emotiva e di un grande dolore per trovare le motivazioni per essere Spider – Man.

Una pellicola leggermente più lontana dai leggeri cinecomic in stile Iron Man e tendente alla cupezza che ha caratterizzato i Batman di Nolan, spettacolare dal punto di vista visivo, grazie al 3D (con la consulenza di James Cameron) e all’utilizzo di riprese in soggettiva che lasciano allo spettatore l’illusione di non star semplicemente guardando le acrobazie dell’eroe, ma di essere veramente l’eroe.

Nonostante il massiccio uso di green screen per riprodurre lo spettacolo di New York, molti stunt non sono stati ricreati al computer,ma messi in scena da stuntman professionisti. La pellicola se premiata al botteghino dovrebbe dare vita ad una nuova trilogia: non tutto verrà svelato in questo primo capitolo, ha spiegato Webb, ci sono molti misteri e molti demoni interiori che Spidey deve ancora combattere. Nel prendere le distanze dal lavoro svolto da Raimi, il regista ha voluto come controparte femminile Gwen Stacy, primo vero amore del protagonista secondo il fumetto, e non la nota Mary Jane. Ad interpretarla è Emma Stone, con la quale per Garfield è scattata la scintilla sul set. Da segnalare anche il cammeo di Stan Lee, creatore dell’Uomo Ragno. “ Il più divertente e più lungo cammeo che abbia mai girato – racconta divertito e noi che abbiamo visto il film confermiamo – per l’industria del fumetto non è un buon momento, quindi ben vengano i cinecomic, ci vuole grande capacità di rinnovare questi film, ma abbiamo i migliori talenti al mondo”.

Il cattivo di turno è invece incarnato da Rhys Ifans, un cattivo potremmo dire suo malgrado, il Dottor Curt Connors, che per un esperimento finito male diventerà Lizard, gigantesco lucertolone. E come accaduto anche in Batman Begins, il mentore dell’eroe finisce per esserne poi il peggior nemico.

La sceneggiatura è firmata da James Vanderbilt, Steve Kloves ed Alvin Sargent; il film è la prima produzione Hollywoodiana girata interamente in RED Epic Camera ed è ripreso in 3D con una risoluzione di 5K. Le riprese sono durate 90 giorni, incluse due settimane a New York City.

 

Scritto da Manuela Blonna
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