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TFF 32: il regista Jim Mickle parla di Cold in July, il thriller con Michael C. Hall

Attualità, Interviste, Personaggi

28/11/2014

Al Torino Film Festival è stato presentato il thriller Cold in July, diretto da Jim Mickle e interpretato da Michael C. Hall, Sam Shepard e Don Johnson. La star della serie tv Dexter regala un’ottima interpretazione al fianco di due veterani del grande schermo, che lo sostengono in ogni scena, realizzando un film coinvolgente e intrigante, che tiene incollati alla poltrona. Richard Dane è un semplice corniciaio che vive con la moglie e due figli in una tranquilla cittadina del Texas orientale nel 1989, fino a quando una notte il suo equilibrio viene rotto per l’incursione di un ladro nel suo appartamento. Avvertito dalla moglie di una strana presenza in casa, Richard recupera una vecchia pistola nell’armadio e, tremando per la paura e la tensione, cerca il malvivente e gli spara a causa della sua poca esperienza. Quell’omicidio involontario innesca però un meccanismo criminale più grande, che lo coinvolge nell’azione in prima linea, fino all’alleanza con un ex galeotto e un detective privato eccentrico e stravagante, con i quali prova a sventare un traffico di droga e prostituzione, aggravato dalla corruzione all’interno del corpo di polizia.

Ci siamo conosciuti al South by South Fest e abbiamo parlato di questo adattamento di Cold in July. Quando ho visto Mulberry St. ho capito che quella era la decisione giusta per la capacità che ha Mickle di creare la tensione dal nulla” ci ha raccontato a Torino Joe Lansdale, autore del romanzo da cui è tratto il film, che ha accettato di produrre l’adattamento cinematografico. “Non mi piacevano i film degli anni ’80 con l’eccezione di Velluto Blu. Ma quando ho deciso di ambientare Cold in July nel 1989 mi sono ricreduto. E ho cercato gli attori migliori come Sam Shepard e Don Johnson” ha detto il regista John Mickle, aggiungendo qualche parola anche sul protagonista Michael C. Hall: “Ho visto i primi tre episodi di Dexter e anche Sixth Feeth Under e ho pensato subito che fosse giustissimo per questo ruolo. Michael ha una grande capacità di adattarsi ad ogni ruolo che interpreta. Richard Dane gli ha offerto la possibilità di liberarsi da Dexter e incarnarsi in qualcosa di completamente nuovo”.

Cold in July è un thriller che corre sul filo di una tensione equilibrata e sempre presente, dalla prima all’ultima scena. L’azione si affaccia nei momenti giusti, senza risultare invadente, ma la sceneggiatura rimane la parte più solida del film, guidata perfettamente da una regia pulita e dinamica, che crea la giusta atmosfera coinvolgente e intrigante, trasportando lo spettatore nel mezzo della vicenda. Si avverte la formazione del regista con il genere horror, come lui stesso afferma: “Spesso i film horror sono ripetitivi, quindi spero sempre di vedere qualcosa di fresco e nuovo. I film coreani secondo me hanno la capacità di cambiare toni in tempi molto brevi, mescolare quindi la commedia con l’horror. Per Cold in July abbiamo colto di ispirazione molto di questo cinema”. Infatti Cold in July, pur trattando una storia drammatica e violenta, riesce a mantenere vivo uno humour irresistibile, che aiuta il ritmo del film e permette il salto di qualità.

Profondo Rosso, Suspiria, e molti dei film preferiti sono di Dario Argento. Girando per la città qui a Torino mi è facile immaginare un bambino che vaga per queste strade o una piazza e immagina Argento che piomba su di lui con la macchina da presa” ha concluso Mickle, al quale il Torino Film Festival ha dedicato un omaggio e ha consegnato un premio. Cold in July è lontano dall’essere definito un horror, ma è un thriller ben riuscito, da non perdere.

Scritto da Letizia Rogolino
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