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TFF32, un programma ricco tra Woody Allen, l’horror e la commedia italiana

Attualità, Eventi

11/11/2014

Il Torino Film Festival è giunto alla 32° edizione e l’appuntamento quest’anno si svolgerà dal 21 al 29 Novembre con ben 197 film italiani e internazionali, di cui 45 anteprime mondiali e 23 anteprime internazionali. La Direttrice del festival Emanuela Martini, sostituendo il regista Paolo Virzì che sarà invece guest director, è stata oggi a Roma per la conferenza stampa di presentazione, durante la quale ha illustrato il ricco programma che promette un evento interessante e curioso, per cinefili e non. “Nel corso di questi anni i vari Direttori del Torino Film Festival hanno donato qualcosa di personale. Nanni Moretti il suo rigore, insistendo nel mantenere la specificità del TFF come scoperta e ricerca di nuovi talenti. Mantenere quindi una sua identità. Gianni Amelio la passione per il cinema, non solo rivolta al cinema del passato ma anche verso il futuro. L’intelligenza di Paolo Virzì nel sottolineare invece la natura pop del festival. Se dovessi pensare ad una mia caratteristica è la curiosità, verso il nuovo e vecchio”. 

La serata di apertura del 21 Novembre sarà introdotta dall’attrice Anna Mazzamauro che si esibirà in un estratto di un’opera teatrale. Dopo la sua performance sarà presentato il film di apertura, Gemma Bovery di Anne Fontaine con Fabbriche Luchini e Gemma Arterton, che racconta la storia del panettiere in un villaggio della Normandia, appassionato di letteratura romantica, che, quando arrivano i nuovi vicini, inizia a fantasticare sulle pagine del celebre romanzo Madame Bovary. A chiudere invece sarà un film del tutto diverso, avventuroso e selvaggio, intitolato Wild, di Jean-Marc Vallèe. Reese Whiterspoon è protagonista di un Into the Wild al femminile, in cui una donna consumata dalla droga e da delusioni amorose, decide di esplorare il Pacific Crest Trail, un sentiero che va dal confine con il Messico a quello con il Canada. 

Torino 32, ovvero la sezione del Concorso Ufficiale, include quest’anno ben 15 lungometraggi, tutte opere prime e seconde, tranne una terza. Facendo anche attenzione ai gusti di oggi delle nuove generazioni, si trovano nell’elenco anche film di genere, una commedia surreale e un paio di melò. Questi i titoli: Anuncian Sismos di Rocio Caliri e Melina Marcow, As You Were di Jiekai Liao, The Babadook di Jennifer Kent, Big Significat Things di Bryan Reisberg, The Duke of Burgundy di Peter Strickland, Felix & Meira di Maxime Giroux, For Some Inexplicable Reason di Gabor Reisz, Frastuono di Davide Maldi, Gentlemen di Mikael Marcimain, Mange Tes Morts di Jean Charles Hue, Mercuriales di Virgil Vernier, N-Capace di Eleonora Danco, Violet di Bas Devos, What We Do in the Shadows di Jemaine Clement e Taika Waititi e The Kings Surrender di Philipp Leinemann. Torna l’immancabile sezione Festa Mobile che comprende sempre una varietà di titoli di genere diverso, reduci da altri festival internazionali o scoperte degli organizzatori. Da non perdere A Second Chance di Susanne Bier, l’interessante The Disappearance of Eleonor Rigby presentato già al Festival di Cannes con Jessica Chastain e James McAvoy protagonisti di un amore raccontato da due punti di vista diversi, quello di lei e quello di lui, per un film doppio diretto da Ned Benson. Poi Infinitely Polar Bear in cui Mark Ruffalo interpreta un uomo bipolare nella Boston degli anni ’70 al fianco di Zoe Saldana. The Houseman di Tommy Lee Jones che debutta dietro la macchina da presa ed è anche interprete di questo film al sapore western insieme ad Hilary Swank. Attesissimo il nuovo film di Woody Allen, Magic in the Moonlight sempre incluso nella Festa Mobile, insieme alla commedia italiana Ogni Maledetto Natale, al polveroso The Rover con Robert Pattinson e Guy Pierce e La Teoria del Tutto di James Marsh sulla storia vera di Stephen Hawking

Le sotto-sezioni di Festa Mobile saranno “Ritratti di artista” e “Torino incontra Berlino” di cui i titoli sono disponibili sul sito www.torinofilmfest.org. Due grandi restauri da gustarsi sul grande schermo sono Via Col Vento e Profondo Rosso, mentre la sezione After Hours vi dà appuntamento in tarda serata con film horror o semplicemente caratterizzati da qualche bizzarria. Per esempio The Guest di Adam Wingard, It Follows di David Robert Mitchell, Cold in July con il mitico Michael C. Hall di Dexter, Tokyo Tribe del visionario Sion Sono e tanti altri.  Inoltre la sezione curata da Paolo Virzì si chiamerà Diritti e Rovesci e prevede cinque film diretti da cinque registe donne, molto appassionate in quello che raccontano. Al termine delle proiezioni ci sarà un incontro con queste autrici e lo stesso Virzì in sala per discutere il film visto. TFF DOC è poi la sezione che solitamente racconta una serie di documentari internazionali e italiani, mentre la sezione Onde renderà omaggio alla giovane artista e regista Josephine Decker. La giuria è presieduta da Ferzan Ozpetek e, a giudicare dal programma, sembra che anche quest’anno questo festival piemontese possa regalare grandi emozioni, anche senza contare sul red carpet, troppo spesso sopravvalutato.

Scritto da Letizia Rogolino
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