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Terry O’ Quinn

Attualità

02/07/2007
Master Class

E' la giornata di Lost e del suo protagonista Terry O' Quinn, che terrà una Master Class alle ore 10,30 in Sala 4, mentre l'anteprima di due episodi della terza stagione (che andrà in onda su Fox da settembre) è prevista alle 22.45 nell'Auditorium di Via della Conciliazione. Intanto il regista J.J. Abrams e gli sceneggiatori Damon Lindelof e Carlton Cuse stanno girando la quarta, dopo aver annunciato che chiuderanno la serie - che nel frattempo ha vinto sei Emmy e un Golden Globe - nel 2010.

Che cosa le piace di più del suo personaggio, John Locke?  - che porta il nome di un filosofo - E quanto gli assomiglia?

Di lui ammiro la passione e la determinazione. Avrebbe tutte le ragioni di essere terrorizzato. In fondo prima di finire sull'isola, era un debole, un perdente. Però ha vinto la paura. Sull'isola diventa un cacciatore, anche se è anche un uomo confuso che vuole sapere chi è e soprattutto perché è sull'isola, qual'è il suo ruolo nel mondo. Ci sono alcune cose che mi fanno assomigliare a lui, soprattutto al Locke prima della caduta dell'aereo sull'isola, quando mangiava davanti alla televisione, quasi nulla accadeva nella sua vita ed era un po' solitario un po' timido. Sfortunatamente questo è un mio aspetto ma sto iniziando ad assomigliare anche al Locke dopo l'arrivo  sull'isola, l'uomo di fede, più aggressivo, più ricercatore, più dinamico.

Secondo lei è vero che 'nulla accade per caso'?

John Locke è l'unico a ritenere di non esserci finito per caso, e di volerci rimanere su quell'isola. Crede così tanto nel destino da sapere che non lo si può controllare. A volte, la corrente del fiume ti porta in un posto perché è esattamente lì che dovresti essere in quel momento. L'isola è ciò che il destino aveva in serbo per Locke, l'occasione per riscattare la sua vita precedente. Fargli cambiare idea è quasi impossibile. Credo che tutti abbiamo bisogno di credere in qualcosa, e la sua fede è contagiosa.

E' dura girare sull'isola da sopravvissuti? Che preparazione fa e gli sceneggiatori parlano con lei del personaggio?

Girare su un isola è molto difficile, fisicamente parlando, io cerco sempre di tenermi in forma. In genere cerco di tornare alle Hawaii un mese prima che inizino le riprese, cerco di nuotare, correre... sapete, io sono il cittadino più vecchio dell'isola. Molte volte nella sceneggiatura c'è scritto Locke corre in maniera agile e veloce. E io rispondo: 'Per la prima scena sarà così, poi sarò solo agile, scordatevi il veloce'. Gli sceneggiatori invece si limitano a darmi il copione uno o due giorni prima delle riprese, lasciandomi libero di interpretarlo come voglio. Ormai si fidano ciecamente. Per loro sono Locke.

Che cosa ama maggiormente di Lost?

Ciò che più mi affascina è il mistero. Certamente è girato benissimo, il suono, le immagini, la fotografia sono potenti. Ma è il mistero ciò che più colpisce di questa serie. E poi avere la possibilità di lavorare con un cast di questo genere, con quelle facce, è davvero incredibile. Spesso nuovi personaggi entrano nella storia e io sono il primo grande fan. Voglio sapere cosa accade a tutti loro... e in particolare a John Locke.
 
Nel 2010 si chiude. E' giusto chiudere quando si è nel pieno del successo?

E' una grande idea che permette a tutti di vincere. I fan avranno le risposte a tutte le domande e gli autori potranno dare il massimo, fornendo così agli attori sceneggiature di qualità. In questo modo, potremo chiudere prima che la barca cominci ad affondare. E' successo a tanti telefilm. Noi riusciremo ad evitarlo.

E' vero che Lost le ha cambiato la vita?


Vi confido che la settimana scorsa ero a Londra, oggi a Roma, e non c'ero mai stato, incredibile vero? Lost ha radicalmente cambiato in meglio la mia vita. Lost è la cosa migliore e più eccitante che mi sia mai capitata. Scoprire poi che migliaia di persone, in tutto il mondo, ci seguono e si sono appassionate a questa storia... è una avventura incredibile. Ogni giorno mi capita di sentirmi perso, ma da quando è iniziata la mia avventura in Lost la mia vita è corsa in parallelo con quella di John Locke. Appena ho messo piede sull'isola ho sentito la terra correre sotto i miei piedi, la mia vita è cambiata totalmente. Spero che quando io e Locke lasceremo l'isola saremo ancora così forti e così uniti.

Scritto da ADMIN
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