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Terry Gilliam: Il (mio) mondo salvato dai ragazzini

15/09/2008

“Tideland è la mia risposta al modo in cui la società, oggi, ritrae sé stessa attraverso i media e anche tramite al cinema.” Così Terry Gilliam presenta il suo film ispirato al romanzo di Mitch Cullin e interpretato da Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher e Jennifer Tilly. Una sorta di Alice nel paese delle meraviglie popolato da fantasmi e inquietanti personaggi immaginari: il mondo di una bambina costretta precocemente ad affrontare drammi più grandi di lei. Illuminando quelle zone d'ombra in cui reale e fantastico si mescolano, Tideland è una commovente riflessione sulla prima adolescenza, ma anche un’ottimistica quanto surreale celebrazione del potere dell'immaginazione e delle risorse nascoste dei bambini.

“La protagonista di questa storia è ricca di immaginazione e ha illimitate risorse per sopravvivere a quello che le accade. I bambini non sono sempre vittime e io voglio che il pubblico pensi a temi come la solitudine e la morte. Argomenti di cui in America non si vuole mai sentire parlare. L’attitudine occidentale è quella di aggrapparsi alle cose. Tideland è ispirato ad un libro divertente, non romantico e tutt’altro che sentimentale. E’ una specie di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, anche se non sono certo che il mondo dove entra sia davvero così ‘meraviglioso’. In più, bisogna dire, che gli anziano tendono a compromettere la propria visione del mondo e hanno sempre bisogno dei giovani e dei bambini per continuare a vedere la verità.“

Tideland è una produzione totalmente indipendente che Gilliam ha lanciato in America in maniera insolita: “Il distributore locale non aveva soldi per il marketing, così la settimana prima che il film uscisse sono andato a Time Square a New York e giravo con un manifesto con su scritto: “Regista senza Studio hollywoodiano alle spalle, dirige in cambio di cibo.” Ho fatto più di venticinque dollari in un’ora: fantastico! In più ho convinto le persone ad andarlo a vedere quel venerdì, altrimenti, la settimana dopo sarebbe stato smontato. Tideland è rimasto in programmazione per cinque settimane. Un ottimo risultato.”

E’ ancora presto per parlare della ripresa del progetto di Don Quixote il cui collasso è stato presentato nel documentario Lost in La Mancha? Gilliam è possibilista. “Appena il produttore Jeremy Thomas parlerà con gli avvocati francesi e tutto sarà a posto, potrò fare una telefonata a Johnny Depp e capire a che numero di Pirati dei Caraibi è arrivato. Poi vedremo quale sarà la sua risposta. Altrimenti il rischio è che Don Quixote diventi il mio primo film ‘postumo’.” Terry Gilliam è, comunque, di nuovo al lavoro: entro la fine del 2007 dovrebbe iniziare le riprese di The Imaginarium of Dr.Parnassus con Heath Ledger, Christopher Plummer e Tom Waits. “Non voglio dire molto di questo film.” Conclude il regista “A parte il fatto che è una pellicola che intende celebrare il potere dell’immaginazione e il suo primato rispetto al potere delle cose.”
Scritto da ADMIN
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