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Terraferma: la scelta migliore

Attualità

28/09/2011

E' andata. La Commissione di Selezione dell' Anica ha scelto tra gli otto titoli autocandidati il film di Emanuele Crialese per concorrere, come candidato italiano, all'Oscar per il miglior film straniero. «Non me lo aspettavo ma lo speravo, questo sì. Concorrevo con grandi film, quello di Martone ad esempio o quello di Moretti... Insomma ero in ottima compagnia». «Sono molto contento anche perchè 'Terrafermà, rispetto agli altri miei film ha una certa semplicità, è essenziale». Così Crialese ha commentato a caldo la notizia. In verità la gara, se c'è stata, era proprio tra le tre pellicole menzionate da Crialese, le uniche che potevano avere delle chance di visibilità nel mare magnum del quasi centinaio di titoli che vengono candidati da ogni nazione della terra. Ma a guardare bene i tre titoli 'papabili' Terraferma appare come la scelta migliore. Noi credevamo, affresco monumentale sul nostro Risorgimento, trionfatore dei David di Donatello, difficilmente poteva riscuotere grandi simpatie tra persone che non necessariamente hanno interesse  nei confronti della nostra storia, ed anche Habemus Papam di Nanni Moretti, per quanto Moretti sia un'autore di statura internazionale, presuppone una conoscenza ravvicinata della gerarchia ecclesiastica, che non appartiene alla cultura americana. Gli altri titoli 'autoproposti', ognuno a rappresentare una società di produzione, a cominciare da Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Tatanka di Giuseppe Gagliardi, Notizie dagli Scavi di Emidio Greco, Corpo Celeste di Alice Rohrwacher e Vallanzasca di Michele Placido, per quanto tutte opere validissime, non avevano  i requisiti oggettivi di universalità per una competizione così sofisticata. Dopo aver ottenuto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, Terraferma è stato premiato dai Giornalisti Cinematografici con il Pasinetti  "perché tra cronaca autentica e racconto epico, tra realismo e poesia mette a fuoco, con splendide immagini e un cast eterogeneo di particolare forza espressiva, un capitolo di quotidianità che è già Storia dei nostri tempi, andando oltre la terra degli sbarchi, con un messaggio universale di solidarietà". Quasi certamente le stesse motivazioni che hanno convinto la Commissione di Selezione dell'Anica.

Per la cronaca, la Commissione di Selezione, ridotta a 9 membri rispetto ai 15 dell'anno passato, era composta dai registi Marco Bellocchio e Luca Guadagnino, dal giornalista Nick Vivarelli, dalle produttrici Francesca Cima, Tilde Corsi e Martha Capello, dal distributore Valerio De Paolis,  dalla presidente degli esportatori Paola Corvino e dal Direttore Generale per il Cinema, Nicola Borrelli. La ridefinizione della Commissione di Selezione si era resa necessaria dopo le polemiche inevitabili dell'anno passato che aveva visto candidare La prima cosa bella di Paolo Virzì, a discapito di Io sono l'amore di Guadagnino e di Vincere di Bellocchio (che guardacaso sono diventati membri della nuova Commissione) che invece ottennero trasversalmente moltissimi riconoscimenti internazionali. “Terraferma” di Emanuele Crialese, è stato prodotto da Cattleya, in coproduzione con RAI Cinema e in collaborazione con “Sensi Cinema” (Regione Sicilia). Da notare che l'ultima candidatura all'Oscar ottenuta dall'Italia risale al 2006 con La Bestia nel cuore di Cristina Comencini, prodotto da Cattaleya in collaborazione con RaiCinema.
L'Academy sceglierà la cinquina il 25 gennaio 2012. La cerimonia degli Oscar è prevista il 26 febbraio a Los Angeles.

Scritto da Piero Cinelli
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