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Terraferma di Emanuele Crialese, storie di mare e di donne

Attualità

04/09/2011

(Venezia) Emanuele Crialese continua a raccontare quello che meglio conosce: storie di mare e di donne. Così dopo la Grazia di Respiro che come ha definito il regista: "E' la mia dea del mare" e Luce di Nuovomondo, ovvero: "Che è come il Nuovo Mondo, ancora indefinita e indefinibile"), ora arriva Giulietta, impersonata da Donatella Finocchiaro, protagonista di Terraferma: "Che in un Mondo disgregato è invece un simbolo di emancipazione e di futuro".

Come Giulietta, anche gli altri componenti della famiglia di pescatori di Linosa protagonisti di Terraferma, sono tutti portatori di scelte simboliche: il suocero Ernesto (Mimmo Cuticchio) è la tradizione patriarcale, il cognato Nino (Giuseppe Fiorello) il nuovo che avanza e il figlio di Giulietta, Filippo (Filippo Pupillo), quello incerto fra passato e futuro.

Sarà l'incontro con l'altro - una madre approdata all'Isola come tanti sfortunati migranti - ad imporre delle scelte a questa famiglia di pescatori.

 "I ragazzi africani del film - ha anticipato Crialese - sono arrivati via mare come quelli che racconta la cronaca. E' ovvio che mi sia documentato ma questa non è la loro storia, è la nostra. Il film riflette su come la nostra vita sta cambiando per la loro presenza".

Per girare il film, Crialese è rimasto a Linosa sei mesi: "Ad un certo punto ho avuto voglia di fuggire, ma non l'ho fatto!". Finito il montaggio però si è rifugiato a Bolzano, dichiarando di avere preso la bicicletta con la sacrosanta voglia di perdersi nei boschi e attraversare le montagne. Un po' di mal di mare è assolutamente comprensibile quando in gioco ci sono vite umane.

Terraferma arriverà nelle sale italiane il 7 settembre per 01 Distribution.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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