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Taodue: le fiction 2013/2014 e oltre

Anteprime, Attualità, Personaggi, Serie TV

06/06/2013

Giugno, si sa, per la fiction italiana è il mese dei bilanci e dei rilanci: una stagione televisiva si sta per chiudere e già si parla dei progetti per l’autunno a venire. E così, nella cornice del MAXXI di Roma, in una tiepida mattinata di giugno, la Taodue riunisce attori, registi, sceneggiatori e giornalisti per tirare le somme dell’anno passato e svelare i suoi assi nella manica per la stagione 2013/2014, che andranno ad arricchire il palinsesto delle reti Mediaset.

 

Apre le danze Pietro Valsecchi, fondatore e direttore, insieme con la compagna Camilla Nesbitt, della casa di produzione Taodue, con 21 anni di fiction alle spalle e da 5 sotto l’ala protettrice del gruppo del Biscione, e snocciola un po’ di numeri, tutti in positivo: “Noi amiamo raccontare storie popolari, fatti di cronaca, personaggi ed emozioni reali che vengono dal Paese – afferma Valsecchi – La nostra qualità è quella di saper colpire la testa, il cuore e la pancia degli spettatori, e i numeri ci danno ragione: negli ultimi cinque anni abbiamo prodotto 250 serate di fiction per Canale 5, con una media di share del 24%, e creato tre nuovi titoli a lunga serialità come Squadra Antimafia, Distretto di Polizia e RIS”.

 

Ed è proprio da alcuni di questi “brand” di successo (a cui verranno affiancati numerosi altri progetti di miniserie basati su fatti di cronaca, vite di personaggi famosi, e ambientazioni dark-thriller), che ripartirà la prossima stagione. Ma andiamo per ordine…

 

Squadra Antimafia – quinta stagione

È il marchio di fabbrica della Taodue, una delle fiction di maggior successo degli ultimi anni, e sulla quale si continua a puntare molto. Torneranno quindi tutti i protagonisti in questa quinta edizione da 10 puntate, ancora in fase di montaggio, nella quale ovviamente verranno svelati alcuni interrogativi lasciati in sospeso, come l’identità del “salvatore” del commissario Calcaterra: “Abbiamo cercato di raccontare personaggi e storie che stiamo vivendo realmente nel nostro Paese – spiega Sandrone Dazieri, uno degli sceneggiatori – In questa quinta stagione abbiamo tolto tutto il superfluo, attingendo a piene mani dalla cronaca quotidiana, e a breve inizieremo a girare la sesta stagione”.

 

Ultimo – quinta stagione

Una miniserie da due puntate per riproporre uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano, il Capitano Ultimo, interpretato da un ormai rodato Raul Bova. Ancora una volta una storia e un’ambientazione fortemente realistica, la cornice degli avvenimenti è infatti il traffico internazionale di cocaina: “Le riprese inizieranno a fine agosto e gireremo tra Roma, Messico, Africa e Colombia – spiega lo sceneggiatore Leonardo Fasoli – Ripercorreremo tutte le tappe del traffico di stupefacenti, basandoci su una storia realmente vissuta dal Capitano Ultimo che abbiamo coinvolto in prima persona nella stesura della sceneggiatura”.

 

Il Tredicesimo Apostolo – seconda stagione

È stata la rivelazione televisiva dello scorso anno, si per contenuti che per stile narrativo. Un po’ fantasy, un po’ horror e un po’ Dan Brown, questa fiction si appresta a vivere la sua seconda stagione nella quale i due protagonisti Claudio Gioè (Padre Gabriel Antinori) e Claudia Pandolfi (la psicologa Claudia Munari) affronteranno nuovi misteri e fenomeni inquietanti: “Risponderemo alle domande lasciate in sospeso, come la rivelazione dell’Apostolo – svela uno degli sceneggiatori Mizio Curcio – e la storia d’amore tra i due protagonisti subirà un’accelerata”.

 

RIS – Sicilia Connection

Secondo spin off della fortunatissima serie gialla, dopo Roma infatti, sarà Messina ( e un po’ tutto il sud) la cornice all’interno della quale indagheranno gli uomini del reparto investigazioni scientifiche, e anche qui la mafia sarà la protagonista. Le riprese inizieranno in ottobre, e per vederla sugli schermi bisognerà quindi attendere la primavera prossima.

 

Ed ora vediamo quali sono invece i nuovi progetti in cantiere nella Taodue per la prossima stagione:

sulla carta ci sono in totale sette nuove storie, di cui due serie, tre miniserie e due film tv.

La Polizia la fa da padrone con il film tv “Il sangue non sbaglia” tratto dall’omonimo romanzo giallo del defunto capo della Polizia Antonio Manganelli, nel quale l’autore mette tutta la propria conoscenza delle dinamiche investigative e l’esperienza di una vita: “Non è la biografia di Manganelli – precisa lo sceneggiatore Daniele Cesarano – ma uno spaccato fortemente realistico della Polizia e del lavoro del poliziotto. La Taodue da 20 anni fa fiction su questo mondo, non potevamo perdercelo”.

Continuano le tematiche poliziesche con la fiction in otto puntate “Squadra Mobile”, che, puntando sulla cronaca del quotidiano (stalking, femminicidio, infanzia) cercherà di scartarsi dal precedente “Distretto di Polizia” puntando a bissarne il successo: “E’ una sfida questa che cercheremo di vincere prima di tutto sul piano della sceneggiatura e della narrazione – ci conferma la sceneggiatrice Barbara Petronio – Per non ripeterci, proporremo un poliziesco più crudo e al contempo con meno detection e più attenzione alle emozioni dei personaggi”.

 

E infine chiude il filone poliziesco il film tv “Il caso Aldrovandi” che in realtà viaggia in direzione opposta rispetto alle due storie precedenti: qui infatti si racconta il “lato oscuro” della Polizia, in uno dei casi di cronaca più tragici e controversi degli ultimi anni. Alla sceneggiatura ha collaborato anche la madre di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, la quale, in collegamento audio con la conferenza stampa ha auspicato che questa iniziativa “possa essere un contributo forte alla conoscenza della verità su quello che avvenne a mio figlio la notte del 25 settembre del 2005 quando quattro poliziotti gli tolsero la vita”.

 

Torna poi la tematica mafiosa con “Le mani dentro la città”, una serie da 12 puntate che torna al presente raccontando l’emergenza criminale che vede l’espansione della mafia, in questo caso si parla di ‘ndrangheta, nel tessuto politico sociale ed economico del Nord Italia, tra ambientazioni glamour della Milano ancora capitale economica del Paese, ma al contempo ricettacolo di corruzione, droga, ricatti e violenza.

 

E sempre di mafia si parla nella miniserie biografica “Buscetta” che ripercorre la vita avventurosa, contraddittoria e drammatica del più importante pentito di mafia italiano Tommaso Buscetta, uno dei massimi esponenti di Cosa Nostra, colui che per la prima volta raccontò la mafia agli italiani: “Ci stiamo lavorando da un anno e mezzo – spiega lo sceneggiatore Claudio Fava – nella storia non c’è solo Buscetta, ma anche Giovanni Falcone e molto tempo è dedicato proprio al rapporto tra i due. Pierfrancesco Favino interpreterà Buscetta, e tutto verrà girato in lingua inglese sotto la regia esperta di Alexis Sweet”.

 

Poi si cambia finalmente tema con “Fogar” una miniserie da quattro episodi incentrata sull’appassionante e avventurosa esistenza dell’esploratore Ambrogio Fogar: “Un personaggio d’altri tempi, un vero avventuriero capace di compiere straordinarie imprese per mare e per terra, e di affrontare le sfide più pericolose e difficili, compresa quella contro la paralisi dopo l’incidente alla schiena – racconta Pietro Valsecchi – Nella vita di Fogar c’è tutto, e noi abbiamo quattro o cinque storie da raccontare, una più emozionante dell’altra, non abbiamo che da scegliere. Il mio unico cruccio è sapere chi interpreterà il personaggio: Kim Rossi Stuart sarebbe il protagonista ideale…vedremo”.

 

Chiude infine la sezione “Nuovi Progetti” la miniserie “Il Bosco”, quattro puntate di un thriller serrato ambientato in una piccola città di provincia, dove un filo rosso lega una serie di omicidi apparentemente inspegabili, filo rosso costituito proprio dalla protagonista del racconto l’attrice Giulia Michelini che interpreta una giovane ricercatrice universitaria, che dopo molti anni torna nella sua città natale…ma il benvenuto non sarà dei migliori.

Stefano Pesce

Scritto da Piero Cinelli
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