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Takeshi Kitano

05/09/2005
"Bis" Takeshi
Sbarca al Lido il film a sorpresa di Kitano, Takeshi's

Kitano porta al cinema il suo doppio, Beat, ma anche se stesso. Takeshi's è il film a sorpresa del concorso veneziano. Yakuza, sparatorie, gioco, violenza già nell'immediatezza dell'atto (in questo senso una raffica di pallottole vale un'esplosione di risate) comicità, malinconia, onirismo, indagine sulla natura del ritmo, circolarità della messinscena, trovate. Insomma in questo film, piaccia o meno, c'è tutto Kitano, a partire dal titolo. Ed è un'opera della maturità del regista. Un film rigorosamente autoctono, dove ciò che allo sguardo occidentale può apparire simbolico è invece trattato come perfettamente reale e valido in quanto tale. Al centro del film oltre a Takeshi c'è  il Giappone, le  ossessioni nipponiche, manie, la  storia. Ed è anche un film sulla macchina cinema. Takeshi Kitano appare al Lido biondo, come al solito. Sarcastico, imperscrutabile, un po'minaccioso,  rimbalza le domande della stampa a modo suo, spiazzando l'interlocutore.

-Da dove viene il tema del doppio?
"Il film è strutturato sul piano immaginario, ha un'impostazione onirica. E' legato a Zatoichi, io lo vedo come una naturale conseguenza di Zatoichi".
-Come mai c'è un soldato americano in guerra che apre e chiude il film?
"E'un mio incubo infantile, un sogno ricorrente della mia infanzia".
-Nessun intento politico dunque?
"Questo è un film che va sentito, poi capito. Bisogna prima divertirsi, non le pare?".
-Nel film c'è lei, ma anche il suo doppio, il Kitano che non ha avuto fortuna, se lei non avesse avuto successo cosa sarebbe diventato?
"Non mi considero un uomo di successo, ma uno che fa il suo lavoro".
-Che cos'è allora per lei il successo?
"Tempo fa ho conosciuto uno studioso che lavora da anni a un progetto, quello per me è un uomo di successo".
-Ma nei suoi film c'è un percorso, anche lei ha un progetto, no?
"Sì spero di sì, quando ne sarò certo dirò: ho avuto successo".
-Soldato americano a parte, nel film c'è una critica forte a showbiz e Tv...
"Non pensavo a questo quando giravo, può darsi sia l'effetto di altro, ma non era una mia priorità".
-In questo film ci sono tutti i suoi temi cari, ora ha voglia di cambiare?
"Sì, mi piacerebbe fare un film sulle donne, sulla bellezza delle donne. In fondo non l'ho mai fatto, è arrivato il momento giusto".
Scritto da ADMIN
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