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Supereroi: tempo di reboot

Attualità

04/04/2011

Nella hot list dei generi hollywoodiani, il cinema dei grandi supereroi occupa una posizione preminente. Vero e proprio genere totemico a metà strada tra l'action ed il fantasy, ultimamente ha subito una certa accellerazione a causa di due fenomeni convergenti: l'acquisizione della Marvel da parte della Disney ed il conseguente 'richiamo' a breve di tutto il parco dei supereroi licenziati sotto il proprio ombrello, ed inoltre, in casa DC Comics, la necessità della Warner Bros. (proprietaria dei Dc Comics) di  coprire con i supereroi della propria scuderia (vedi Superman e I vendicatori) il vuoto piuttosto grande che si aprirà dal prossimo anno con il termine, questa volta non più procastinabile, della saga di Harry Potter, anche lui, a suo modo diventato una specie di supereroe del mondo fantasy.

In questa linea si collocano i vari reboot che faranno rinascere per l'ennesima volta dalle ceneri delle precedenti pellicole Spider-Man e Superman, entrambi in lavorazione, e perfino (per la quarta volta) Batman, grazie a Nolan che  evidentemente non ancora soddisfatto della sua trilogia, ha già prenotato (da produttore) un reboot.

A questi reboot si aggiunge il prequel di X Men, di prossimo arrivo (X Men First Class, in uscita il 3 giugno) e già si parla di un reboot dei Fantastici Quattro.

Ma perché tutti questi reboot e non dei veri e propri sequel o prequel ai precedenti celeberrimi capitoli? Secondo il magazine Empire che ha fatto uno studio in proposito, ogni fase supereroica si esaurisce in una trilogia (dove grosso modo vengono sviluppati questi elementi di base La storia delle Origini, La storia dell'Addio, La storia del Lato Oscuro). Poi, esauriti questi temi, si deve ricominciare. Ogni tentativo di cercare storie parallele, nuove direzioni (vedi Elektra, Daredevil, Superman IV, tutti 'deviati' dal modulo originale, è fallito sia commercialmente che criticamente (con la lodevole eccezione del Batman di Tim Burton).

L'altro motivo della scelta del reboot è legato al fattore economico. Dopo uno o più film di questo calibro gli attori aumentano vertiginosamente i loro cachet, non solo, aumentano anche i loro impegni, rendendo sempre più difficili (e quindi ancora più costose) le riprese. Quindi ricominciare con volti nuovi, più giovani e molto più economici significa potersi liberare, almeno per un pò, di tutti questi problemi.

Infine, l'ultima ragione, è insita nella logica stessa del franchise. Ogni capitolo deve necessariamente rilanciare rispetto al precedente. Se nel primo episodio c'è un arci-nemico, nel secondo i nemici devono essere almeno tre, e nel terzo i nemici sono dovunque. E così per tutto il resto. Quindi dopo i primi episodi il racconto diventa inevitabilmente sempre più iperbolico e costoso. Ecco quindi che il reboot può rimettere le cose a posto, ripartendo dalle origini e restituendo una patina di normalità (e di ossigeno) alla storia.

I supereroi in arrivo:

Thor di Kenneth Branagh  (Universal) 29/04/201

X-Men: L'inizio di Matthew Vaughn (Fox) 03/06/2011

Capitan America: Il primo vendicatore di Joe Johnston (Universal) 27/07/2011

I Vendicatori di Joss Whedon (Disney) 04/05/2012

Spider-Man 4 di Marc Webb (Sony) 04/07/2012

The Dark Knight Rises - Batman di Christopher Nolan (Warner ) 18/07/2012

Superman - Man of Steel di Zack Snyder (Warner Bros) Dicembre

Scritto da Piero Cinelli
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