questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Studio Illegale, incontro con regia e cast!

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

05/02/2013

(Roma) Dopo il successo di Il giorno in più torna in sala con un ruolo da protagonista, l’attore, conduttore e scrittore Fabio Volo. Sarà in sala per Warner dal 7 Febbraio in 340 copie Studio Illegale, adattamento del caso editoriale e precedentemente fenomeno del web di Federico Baccomo. A portarlo sul grande schermo quell’Umberto Carteni che ricorderete sicuramente per il delizioso Diverso da chi.

Andrea Campi è un rampante avvocato milanese che ha sacrificato tutto in nome della carriera. La sua vita arriva ad un punto di svolta quando, dopo la morte di un anziano collega, viene coinvolto dal capo ‘squalo’ nell’acquisizione di una importante multinazionale, affiancandogli anche un giovane e spaesato praticante. A rendergli la vita impossibile è la bella avvocatessa francese della controparte, che non solo mette in evidenza le sue lacune, ma lo confonde con il suo fascino. Deciso a sedurla per poi abbandonarla Andrea finisce per scoprire una donna totalmente diversa e dovrà decidere se la carriera è davvero tutto quello che ha sempre desiderato.

Prodotto da Beppe Caschetto insieme a Warner, Ibc Movie, Publispei e Madeleine, il film è stato sceneggiato dallo stesso Carteni, dall’autore e da Francesco Bruni. Abbiamo incontrato il cast e il regista a Roma questa mattina in occasione della presentazione stampa della pellicola.

Fabio Volo, ci parli del suo personaggio e delle eventuali affinità che ha con lui

“ Diciamo che il mio personaggio non affronta quello che è propriamente definito il percorso dell’eroe, quello della consapevolezza, ma è un qualcosa che ha già intrapreso quando inizia il film. Ha già di suo un occhio disilluso e cinico, in nome di un lavoro che ti chiede la vita in cambio. Il sacrificio è l’unica affinità che sento di avere con lui, ma fortunatamente faccio un lavoro che mi consente di esprimere me stesso, di crearmi lo spazio per cose nuove”.

Umberto Carteni, questo è un film sulle scelte che si fanno anche a livello morale. Si è divertito nel giocare con il personaggio di Nicola Nocella, un giovane praticante presentato come buono che però passa al lato oscuro?

“ Si mi divertiva l’idea del personaggio nato buono che scopre che nel lavoro non c’è spazio per la bontà. E’ comunque un personaggio che cambia più volte e io credo che alla fine si riscatti”. “ Il mio personaggio è professionalmente ‘innamorato’ di Andrea – interviene Nocella – Inizialmente non ha ben chiaro quanto sia oscuro lo studio legale. Alla fine io credo faccia un doppio cambiamento e io spero si sposi con il personaggio di Marina Rocco. Almeno io vorrei sposare Marina Rocco”.

Come si adatta un romanzo come quello di Baccomo? “ Diciamo che abbiamo dovuto apportare dei cambiamenti – dice Carteni – perché l’originale ha un umorismo più british”.

Come avete scelto Zoe Felix? Il suo personaggio è un cliché della francese vista dagli italiani…

“Ci siamo incontrati a Parigi – risponde il regista - e sono rimasto immediatamente affascinato oltre che dalla sua bellezza, dalla sua spontaneità. Si è vero il suo personaggio è un cliché diciamo che abbiamo lavorato tanto sui luoghi comuni del cinema italiano”.

Zoe Felix, lavorare con Volo come è stato? Era al corrente della sua fama nel nostro paese? “ Inizialmente non lo sapevo, l’ho coperto successivamente. Abbiamo lavorato molto bene, è stato galante, per niente primadonna, molto gentile”.

Da una recente inchiesta è emerso che il cinema francese è in crisi e al momento c’è una forte polemica sulle star che vengono pagate troppo…

“E’ un dibattito molto forte. E’ vero anche che gli attori francesi che lavorano sempre sono pochi. Io personalmente adatto sempre il mio cachet a quello della produzione per cui lavoro, ma ci sono colleghi cosidetti ‘ bancabili’ che chiedono di essere pagati molto spesso più dell’incasso totale del film”.

Volo lei ha fama di sciupafemmine, come ha vissuto la conversione del suo personaggio? “ Ah oggi sto imparando molte cose su di me, sono sciupafemmine e star – ride l’attore – ma io non mi sento così, diciamo che in periodi di solitudine ho amato più donne, ma il mio personaggio è diverso. Lui non ha nessuna relazione con le donne in generale, perché non ha spazio. Io in passato ho fatto la stessa cosa”.

Ennio Fantastichini, il suo personaggio è un avvocato ‘squalo’ che ama raccontare barzellette terribile che nessuno capisce. Si è ispirato a qualche personaggio noto in particolare per caratterizzarlo? “ Bé sicuramente ad un noto ‘gaffeur’ che molti conosciamo bene. Diciamo che mi sono ispirato a Ghedini e anche a molti nostri parlamentari che amano farci divertire”.

E Volo a chi si è ispirato? “ A Fantastichini! No scherzo, ad alcuni avvocati della cittadina da cui provengo, ma in generale mi ha aiutato calarmi letteralmente nei panni del professionista rampante. In questo caso è giusto dire che l’abito fa il monaco”.

Conclude la conferenza Nicola Maccanico di Warner con un commento sulla collaborazione tra la major e il cinema italiano:E’ un rapporto interessante, che ci consente di essere competitivi in un campo diverso da quello dei grandi blockbuster americani. Collaboriamo molto bene con Beppe Caschetto e speriamo che questo film possa aiutarci a riprenderci una fascia di spettatori meno coinvolta, quella della generazione di mezzo. I giovani sono attratti dal genere young adult, io credo che questa pellicola possa ripescare il target dei 30 – 40- anni".

Scritto da Manuela Blonna
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA