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Storia di una Ladra di Libri, dietro le quinte del film ispirato al bestseller di Markus Zusak

Attualità, Featurette

25/03/2014

Il 27 Marzo arriva nelle sale italiane Storia di una Ladra di Libri, il nuovo film diretto da Brian Percival, ispirato dal romanzo del 2005, La Bambina che Salvava i Libri, scritto da Markus Zusak. Distribuito dalla 20th Century Fox, questo film vanta un cast che comprende Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nelisse, Ben Schnetzer e Nico Liersch. Uno dei bestseller più venduti di tutti i tempi è stato finalmente adattato per il grande schermo, raccontando una storia emozionante, commovente e curiosa, ambientata nella Germania della Seconda Guerra Mondiale. La giovane Sophie Nelisse interpreta Liesel, una ragazzina affidata all’onesto Hans Hubermann e la moglie, poiché la madre non è in grado di occuparsi di lei. La sua vita subisce un brutto colpo quando muore suo fratello minore e Liesel fatica ad integrarsi a scuola e nella nuova famiglia, fino a quando scopre il grande piacere della lettura grazie al padre adottivo e instaura una bella amicizia con l’ebreo Max, nascosto in uno scantinato. Lo scrittore australiano Zusak ha preso spunto dai racconti dei suoi genitori, cresciuti tra la Germania e l’Austria in quel particolare periodo storico, tra il pericolo sempre dietro l’angolo e la cattiveria di alcuni esempi di umanità logorante e povera di sentimento.

Non ci è voluto molto per convincere i produttori Karen Rosenfelt e Ken Blancato ad investire in questo film che parla, in fondo, di trovare la bellezza anche nelle situazioni più orribili. Al centro la libertà di espressione minacciata dal partito nazista e le sue folli ideologie, che portavano a bruciare migliaia di libri sui quali si era fondata la cultura dell’uomo per anni ed anni. La sceneggiatura è stata curata da Michael Petroni che ha espresso la sua ammirazione per lo scrittore del romanzo, parlando del processo di adattamento per il grande schermo: “Ho dovuto innanzitutto superare il mio timore reverenziale. La più grande sfida è stato decidere cosa eliminare. E’ un vero e proprio scrigno pieno di scene straordinariamente toccanti, il che mi ha subito attratto”. Il coinvolgimento di Parcival come regista, visto il suo successo con la serie Downtown Abby, non è stato semplice, ma alla lettura del libro e poi della sceneggiatura, egli è rimasto colpito e ha accettato il lavoro. Per il cast invece sono stati fatti diversi provini, tra l’Inghilterra, gli Stati Uniti e l’Australia, per trovare soprattutto il ruolo di Liesel. Secondo Piercival occorreva una ragazzina “curiosa, autentica, innocente, vivace ed intelligente” e a trovare la piccola attrice adatta al ruolo è stato proprio lo scrittore Zusak che l’aveva notata nel film canadese Monsieur Lazhar.

Il personaggio particolare di Storia di una Ladra di Libri è la Morte come narratore onnipresente che offre il suo punto di vista ed elargisce le sue riflessioni sull’uomo e sul suo ruolo nel mondo. “La morte è in ognuno di noi, non c’è scampo. Tuttavia il sentimento più forte dopo aver letto il romanzo, è che la morte non sia necessariamente qualcosa di cui dobbiamo aver paura. Questo non significa accoglierla con gioia, ma non vuol dire nemmeno che debba essere un’esperienza terrificante” spiega il regista Percival. Un’altra grande protagonista del film è la colonna sonora, firmata dal grandissimo John Williams, che con sorpresa del regista e della produzione, ha accettato il lavoro con piacere. “Sono rimasto stupefatto quando John ha accettato di comporre la partitura. Sono cresciuto guardando i film di Spielberg con la sua colonna sonora e pensare che ora sto lavorando con questo grande, va al di là di ogni immaginazione” ha dichiarato Percival.

Le riprese sono state effettuate nello Studio Babelsberg di Berlino, all’interno dei teatri di posa, dove lo scenografo Simon Elliott ha realizzato, in particolare, la casa degli Hubermann. Gli esterni dovevano riproporre Himmel Strasse come descritto nelle pagine del romanzo e i realizzatori hanno giro molto prima di trovare la location adatta. Come sottolinea il Direttore della Fotografia Florian Ballhaus, di solito i film storici sono privi di colore, mentre nel libro c’è tanto di quel colore che è stato mantenuto per dare profondità e ricchezza al film. La sfida più difficile dal punto di vista logistico e di realizzazione è stato il set nel seminterrato, mentre uno dei set importanti è stata l’Associazione Studentesca della Germania Nazista a Gorlitz.

Storia di una Ladra di Libri è un film coinvolgente sia dal punto di vista visivo, sia da quello emotivo e personale, ha un cuore e un contenuto che lo scrittore ha donato al pubblico come un vero e proprio regalo.

Scritto da Letizia Rogolino
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