questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Step Up: All In, cosa ne pensa il mondo

Attualità

18/08/2014

Dopo essere stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival lo scorso Luglio, il 20 Agosto arriva al cinema il quinto capitolo del fortunato franchise tutto da ballare, Step Up: All In. Questa volta a dirigere il film è la coreografa e premio Grammy, Trish Sie, mentre nel cast ritroviamo Ryan Guzman, protagonista del precedente Step Up Revolution, Briana Evigan e Adam G. Sevani, reduci del precedente Step Up 2 - La strada per il successo

Il film racconta la storia di Sean Asa (Ryan Guzman), Andie West (Briana Evigan) e il talentuoso Muso (Adam Sevani) che, dopo aver incassato l'ennesima delusione in quel di Los Angeles, decidono di prendere il toro per le corna e assemblare una nuova crew. Quindi partono alla volta di Las Vegas per scontrarsi a ritmo di musica in uno dei più prestigiosi contest di ballo, per vincere un contratto di lavoro della durata di tre anni. Vecchio e nuovo uniscono le forze per confezionare un altro film pulsante di colori, musica e danza, a testimoniare che la ricetta del successo del franchise non serve sconvolgerla, ma arricchirla qua e là con piccoli particolari interessanti ed originali. Infatti, se la trama tende a ripetersi, le coreografie e le relazioni tra i personaggi sono i veri protagonisti, che il regista cura molto da vicino, donando ritmo e contenuto narrativo soddisfacenti. “E’ il raro film di cui si conoscono i limiti, ma di cui si comprende anche come utilizzarne al meglio la formula e i punti di forza, mettendo insieme innumerevoli scene complicate di danza, nelle quali tutti i rapporti tra squadre e personaggi si sviluppano più attraverso il ballo che attraverso il dialogo” come scrive The A.V. Club

Il film è corposo ed emozionante, uno spettacolo gioioso. Il quinto capitolo del popolare franchise è una folla energetica” aggiunge il Los Angeles Times, sottolineando la natura estremamente coinvolgente di un film come questo, con una sceneggiatura semplice e lineare, ma animata dalla musica e da passi mozzafiato che, anche grazie all’utilizzo di effetti speciali all’avanguardia, coinvolgono lo spettatore pienamente. L’ Entertainment Weekly sembra notare invece che “non ci sia abbastanza ballo in questo film”, mentre il New York Times pensa che “Il quinto capitolo del popolare franchise sia, come gli altri, una fantasia che rovescia le normali regole del cinema. I personaggi e la storia sono utili per ottenere tutte le coreografie più impressionanti”. La forza di questa serie che ha lanciato tra le star di Hollywood un giovane Channing Tatum con il primo capitolo nel 2006, è proprio la creazione e la spettacolarità delle sfide di ballo e delle sequenze di allenamento, tra le quali si fanno spazio relazioni di amicizia e di amore. “Anche con meno trama rispetto ai film precedenti, questo nuovo Step Up denuncia una certa inventiva nelle scene di danza in 3D, e offre prestazioni di spicco” scrive Variety.

Le sequenze di ballo esuberanti e lunghe rendono la serie apprezzata, anche rischiando di essere ridondanti e intercambiabili” sottolinea The Dissolve, mentre l’Arizona Republic sembra essere conquistato soprattutto dal finale del film scrivendo: “L’energia del finale e l’attore principale lo rendono molto più piacevole rispetto al resto del film”.

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA