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St. Vincent, Bill Murray conquista la stampa internazionale

Attualità, Personaggi

18/12/2014

Dal 18 Dicembre arriva nelle sale italiane il film St. Vincent scritto e diretto da Theodore Melfi e interpretato da Bill Murray, Naomi Watts, Melissa McCarthy. Vincent è un misantropo over 60 non particolarmente socievole e affezionato all’alcol e al gioco d’azzardo, ma anche pieno di rimpianti e risentimenti. La sua vita è scialba e solitaria, fino all’incontro con il dodicenne Oliver, il piccolo vicino di casa che lo presenta come un eroe contemporaneo per un progetto scolastico. Bill Murray sta collezionando diversi successi negli ultimi anni e questo ruolo sembra essere stato particolarmente apprezzato dalla stampa internazionale, che ha applaudito St. Vincent come l’ennesimo film a basso budget che conquista per un contenuto forte ed emotivamente coinvolgente.

Quasi ogni scena è artificiosa, ma Melfi ha un bel modo di costruire il dialogo, e il cast è uniformemente eccezionale” ha scritto il Chicago Sun-Times, mentre HitFix ha sottolineato che “Murray interpreta una delle sue parti migliori in un ruolo in cui il suo pubblico vuole vederlo”. L’attore riesce a mantenere sempre il suo naturale umorismo, anche quando si ritrova immerso in ruoli impegnati, che nuotano nel genere della black comedy. E anche in questa occasione regala una performance di alto livello, donando il ritmo al film anche grazie alle perfette compagne di viaggio, Naomi Watts e Melissa McCarthy. “Murray è sempre un piacere da vedere, ma i suoi film con i bambini (Polpette, Rushmore, I Tenenbaum) in particolare gli danno più spazio di muoversi con la sua giocosità” ha precisato il New York Daily. “Con St. Vincent, il piacere principale è la commedia, che nasce dall’ attesa di scoprire quello che Bill Murray potrebbe fare nella prossima scena”  ha scritto Variety, confermando la scelta vincente del regista nello scegliere l’ex acchiappa-fantasmi come protagonista del suo film.

Murray, naturalmente, può interpretare anche un misantropo con una mano legata dietro la schiena. E questo è esattamente quello che fa qui mentre lo scrittore e regista Theodore Melfi tiene le redini del suo protagonista con uno script che risucchia tutta la sua linfa” ha spiegato l’ Entertainment Weekly, mentre Empire ha ricordato che “era dai tempi del film Lost in Translation, che non si vedeva un Bill Murray così divertente, bravo e corposo in una dramedy così luminosa”“Questo film è come una vetrina del rapporto di Murray con il suo pubblico, St. Vincent rischia a volte di diventare una vittoria autocelebrativa. Ma, come una festa, è una possibilità di potersi divertire con Murray nei panni di un saccente e umile uomo della strada e l'inferno di un bel ragazzo che gli ha permesso in qualche modo di raggiungere la celebrità con i mass media, pur mantenendo la propria nicchia idiosincratica” ha scritto il Washington Post, confermando la centralità dell’attore, ma anche la forza di una sceneggiatura potente e lineare che permette a tutti gli attori di costruire i loro personaggi secondo varie linee caratteriali ed emotive. Come ha notato il Los Angeles TimesIn modo indiretto, Bill Murray in St. Vincent offre una lezione di recitazione” concludendo la critica positiva di questo film di natura indipendente con un cast da blockbuster, perfettamente riuscito.

Scritto da Letizia Rogolino
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