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Sorrento 2011: Diaz - don’t clean up this blood e il listino Fandango

Attualità

29/11/2011

(Sorrento) "Gran parte dei film che vi presentiamo, erano stati anticipati già in estate. Alcuni di quelli già usciti nelle sale non hanno avuto il riscontro che aspettavamo, ma crediamo sia giusto proseguire in questa direzione e spero possiate apprezzare la coerenza della scelta dei titoli italiani e stranieri in programmazione". Esordisce così Domenico Procacci nel presentare nella convention dedicata a Fandango, il listino della prossima stagione.

La punta di diamante ne siamo certi (e anche un pò orgogliosi), sarà sicuramente Diaz - don't clean up this blood, fortemente voluto da Procacci stesso e dal regista Daniele Vicari, attualmente in post produzione, del quale è stato mostrato il teaser trailer. Un argomento che scotta ancora oggi quello affrontato da questo film, al punto da spingere cast, regia e maestranze varie a girare in parte in Romania e non a Genova. La storia racconta quella che probabilmente è una delle paginepiù vergognose della storia italiana, quella del G8 del 2001, che vide nella notte tra 21 luglio e il 22 luglio a Genova, l'irruzione di 400 poliziotti nella scuola Diaz, concessa dal comune di Genova al Genoa Social Forum come sede del loro media center, ed in seguito, anche come dormitorio. Quello che ne seguì fu uno scontro sul quale si è cercato di far luce per molto tempo e al quale sono seguiti ben due processi. Al servizio di Vicari, la meglio gioventù del cinema nostrano: Elio Germano, Claudio Santamaria Pippo Delbono, Alessandro Roja e Paolo Calabresi.

Variegato e ricco il listino della casa di distribuzione che ha presentato oggi moltissimi contributi video. Si comincia con Gli sfiorati: Matteo Rovere dirige Andrea Bosca e Michele Riondino nell'adattamento del romanzo di Sandro Veronesi. Uno sguardo all'Oriente con due film già passati allo scorso Festival di Venezia, Life without principle e Himizu. Si prosegue con La Faida, orso d'argento per la migliore sceneggiatura all'ultimo festival di Berlino e diretto da Joshua Martson. Un terribile omicidio accende una faida tra due famiglie.

 Altro film passato al Festival di Berlino è Il sentiero, nel quale la regista Jasmila Zbanic affronta il tema dell'amore e del fondamentalismo religioso. Arriva direttamente da Venezia dove ha scosso la platea Maternity blues, storie di madri assassine, raccontato con delicatezza da Fabrizio Cattani e dal suo cast composto da Andrea Osvart, Marina Pennafina, Monica Birladeanu e Chiara Martegiani, secondo molti la rivelazione della pellicola. Si vira sulla commedia fresca e giovanilista con Qualche nuvola di Saverio di Biagio: Michele Alhaique, Greta Scarano, Primo Reggiani e Pietro Sermonti, raccontano amori e tradimenti di un gruppo di ragazzi della periferia romana.

Non sono stati presentati, ma comunque segnalati anche Cafè de flor, la montagna, on the road (dal romanzo di Kerouac con Kristen Stewart), e La scoperta dell'alba.

Scritto da Manuela Blonna
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