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Sondaggio: gli uomini meno sexy del 2010

Attualità, Personaggi

06/04/2010

In vetta alla lista commissionata, come ogni anno, dal quotidiano statunitense The Boston Phoenix c'è l'uomo più celebre della storia del golf: Tiger Woods, letteralmente demolito dalla stampa 'rosa' a causa delle sue molteplici infedeltà coniugali - sono 11 le donne che hanno confermato di avere avuto rapporti con lui negli ultimi mesi - nonché delle sue terrificanti menzogne. Un comportamento che lo ha costretto qualche giorno fa a presentarsi davanti alle telecamere per chiedere pubblicamente scusa 'urbi et orbi' per il suo sconsiderato comportamento. Non è il solo fedifrago ad apparire nella lista dei machos scaduti, anzi quest'anno sembra che i tradimenti, le bugie, i comportamenti scorretti abbiano influito moltissimo sul riposizionamento in negativo di alcuni degli uomini più noti d'America e del mondo. Fa un pò impressione l'apparizione, al decimo posto, di Papa Ratzinger, a causa delle note vicende dei preti pedofili. Sesta posizione in classifica per l'ex marito di Sandra Bullock, il giocherellone (a quanto pare ama intrattenersi sessualmente con le sue partner vestito da Adolf Hitler - Jesse James, forse affetto da satiriasi (oppure da disturbi della personalità).

In estrema sintesi ancora una volta è stato il mondo della politica e della tv a farla da padrone, con l'ottimo piazzamento dei senatori John Edwards, di cui si è scoperto un figlio illegittimo nella sua (vana) corsa alla Casa Bianca, e John Ensign, che aveva votato a favore dell'impeachment di Bill Clinton all'epoca dell'affaire con la stagista, e che poi è stato beccato a letto con la cameriera. Ma anche il mondo del cinema non sfigura. Ecco i nostri campioni. 

94° posto - Tim Burton, "per aver continuato impavidamente a rovinare le nostre favole preferite".

90° posto - Jason Reitman (regista di Tra le nuvole), "perché siamo stanchi di sentire che questo figlio di papà (il padre Ivan è un importante produttore nonoché regista di Ghostbusters) somiglia a Fellini."

74° posto - Robert Pattinson, per aver pubblicamente dichiarato al periodico Details "Io odio la vagina, sono allergico alla vagina." Se lo dice lui...

68° posto - John Travolta, "per tutti i suoi ultimi film", e per la penosissima pubblicità Tim con la Hunzicher, aggiungiamo noi. 

59° posto al comico Tyler Perry, "per aver saccheggiato il repertorio di Carol Burnett e Mama's Family". 

47° posto - Mel Gibson, il più omofobico, anti-semita e alcolizzato tra i personaggi di Hollywood, per la sua "santa ipocrisia".

45° posto - Roman Polanski, "perché violentare una ragazzina di tredici anni non è sexy, e fuggire alla giustizia quando potresti affrontarla è da codardi".

34°- David Letterman, "per aver trasformato The Late Show in The Laid Show, rimorchiando varie ragazze dello staff e portandole nel loft sopra il teatro, messogli a disposizione dalla Cbs."

30°- Charlie Sheen, "con l'aiuto della macchina pubblicitaria di Hollywood aveva cancellato il suo passato di sregolatezze, tra alcolismo, tossicodipendenze, e frequentazioni di bordelli, ma improvvisamente, in quello che sembrava un flas back di Platoon, ha aggredito la moglie con un coltello alla gola, minacciandola di morte". 

22°- Steven Segal, "abbiamo firmato da tempo una petizione perché questo individuo non debba più apparire nei film, ma purtroppo gli è stato affidato un reality dove ha il ruolo di un poliziotto". 

15° posto - James Cameron, "per totale mancanza di ironia". Per non urtarlo gli organizzatori della notte degli Oscar hanno dovuto rinunciare ad una satira di Sacha Baron Cohen sul linguaggio dei Na'Vi.

6°posto - Jesse James, "per aver tradito per più di un anno la moglie Sandra Bullock, con una sado-masochista, feticista dei piedi, spogliarellista chiamata Bombshell". 

4°posto - Kevin Smith, "sappiamo che una compagnia aerea gli ha fatto pagare un doppio bilgietto, non solo perché è troppo grasso, ma anche perché nessuno si sarebbe voluto sedere accanto a lui".

1° posto - Tiger Woods, "l'uomo immagine della Nike ha preso troppo alla lettera lo slogan 'Just do it'".

 

 

 

 

 

Scritto da Piero Cinelli
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