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Snobbato dalla critica Il Codice cavalca le polemiche

17/05/2006

Dal Festival di Cannes il cast de Il Codice da Vinci si difende dalle accuse di avere realizzato un film blasfemo. Con ironia, distacco ma convinzione  il regista Ron Howard e gli interpreti dicono come la pensano al riguardo di tutte le polemiche sorte sul film.


Al festival di Cannes erano presenti tutti alla conferenza stampa de Il Codice da Vinci, dal regista Ron Howard, al cast con Tom Hanks, Audrey Tatou, Paul Bettany, Sir Ian McKellen, Jean Reno e Alfred Molina. "Questo film - ha affermato Ron Howard - ha stimolato ogni tipo di conversazione, come ha fatto il libro con i lettori. Ogni spettatore arriverà alla sua conclusione e non voglio dare la mia interpretazione perché il pubblico è molto intelligente e può vivere la sua esperienza personale. La vita è un mistero continuo e uno dei doni che abbiamo avuto da Dio è la nostra mente e la curiosità per continuare a indagare in ogni direzione. Usare la nostra intelligenza per oscurare l'immaginazione è contro natura". "Lei crede che Gesù fosse veramente sposato con Maria Maddalena?": a domanda, Tom Hanks risponde ironicamente: "Non ero da quelle parti all'epoca". E su possibili pressioni che Tom Hanks, cattolico come sua moglie, potrebbe avere subito, l'attore è categorico: "Non ho avuto nessuna pressione. La religione mia e di mia moglie ci libera dai nostri peccati ma non dalla nostra testa pensante". Jean Reno vuol dire la sua sulle polemiche che hanno accompagnato la lavorazione del film. "E' stata una lavorazione pesante per la controversia con la Chiesa. Ma l'atmosfera tra di noi attori è stata fantastica. I giorni passati al Louvre o quelli in Inghilterra, in luoghi che non avrei mai visto se non ci fosse stato il film, sono stati stupendi".

Scritto da ADMIN
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