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Siani e Servillo: un buongiorno per il cinema italiano

Attualità

18/02/2013

Sembra che il lungo periodo di vacche magre del cinema tricolore  stia per finire. Dopo il successo de L'ultima offerta di Tornatore, l'Italia torna a brillare grazie a due film molto diversi, usciti in contemporanea lo scorso week end. Una commedia ironica e romantica, ed un dramma politico sul filo della commedia, con due protagonisti diversamente carismatici, entrambi napoletani: Alessandro Siani e Toni Servillo. Comico a 360 gradi il primo e di raffinata scuola teatrale il secondo, hanno centrato ognuno il proprio bersaglio con due pellicole pienamente riuscite e giustamente baciate dal successo. Siani che con Il Principe abusivo esordisce anche nella regia ha fatto il pieno di spettatori con 4,2 milioni di euro nel primo week end (650mila biglietti), un risultato che il cinema italiano attendeva da un anno esatto, dal 20 gennaio 2012, dall'uscita di Benvenuti al Sud che esordì con gli stessi numeri. Di pasta diversa Viva la libertà di Roberto Andò con il camaleontico mattatore Toni Servillo, che rientra a pieno titolo nel genere meno popolare del cinema colto, inserendosi nel nobile quanto ambizioso filone politico, quello per intenderci che è da sempre prerogativa dei grandi, dei Rosi, dei Petri, e adesso dei Moretti, Sorrentino, Garrone. Citando Brecht come una pistola fumante: “su chi contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno essere compresi?… Questo Tu chiedi. Non aspettarti nessuna risposta oltre la Tua”, e preferendo la speranza alla denuncia, Viva la libertà approda in sala in piena campagna elettorale, con un effetto deflagrante, proprio grazie alla propria superiorità morale rispetto alla miseria pre-elettorale. Quanto tempo abbiamo dovuto aspettare per ritrovare un punto di vista nobile sulla nostra realtà e sul nostro paese! Viva la libertà ha incassato circa 350mila euro, per 55mila spettatori, con lunghe file in molti dei cinema in cui è uscito. Il record in questo caso non sta nel numero dei biglietti ma nelle speranze e nelle palpitazioni restituite ai circa 55mila spettatori, che a giudicare dalle reazioni saranno ancora molti. Ci sono anche altri curiosi parallelismi tra questi due film 'opposti', una è la presenza in entrambi di una 'spalla' superba: Christian De Sica con Siani e Valerio Mastandrea con Servillo, ed inoltre la comune matrice coproduttiva e distributiva di RaiCinema/01 Distribution ed infine la qualità, che si conferma essere l'unica e definitiva discriminante per il giudizio del pubblico.

Scritto da Piero Cinelli
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