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Si chiude domani il 44 Festival Internacional de Cinema de Catalunya

Attualità

14/10/2011

SITGES. Si chiude domani il 44 Festival Internacional de Cinema de Catalunya con l'anteprima del remake di “The Thing”, (La cosa), film prodotto da Usa e Canada per la regia dell'olandese Matthijs Van Heijningen. In attesa dei premi ufficiali, è stato assegnato il Méliès d'Or a “Balada triste de trompeta” (Ballata triste per tromba) di Alex de la Iglesia, deciso dai rappresentanti dello European Fantastic Film Festivals Federation (EFFFF). Concorrevano i premiati col Méliès d'Argent dei nove Fantastic FilmFestival europei. Il film di Alex de la Iglesia aveva vinto il Méliès d'Argent al Festival di Amsterdam. Gli altri otto candidati erano: “Transfer” di Damir Lukacevic; “Der lezte Angestellt” (L'ultimo impiegato) di Alexander Adolph; “Rare Export: A Christmas Tale” di Jamari Helander; “Rubber” di Quentin Dupieux; “Troll Hunter” di Andre Ovedal; “Secuestrados” di Miguel Angel Vivas; “Hideways” di Agnés Merlet, “Attack the Block” di Joe Cornish.

Tra i film in concorso un posto a parte merita “Momo e no Tegami”, (Lettera a Momo”,  film d'animazione di Hiroyuki Okiura, 45 anni, collaboratore di moltissimi film (“Akira”, “Ghost in the Shell”), ma alla sua seconda regia dopo “Jin Rô” del 1999. Animazione a mano (sette anni di preparazione), il film dura due ore e parla di una bambina di 13 anni, Momo, in lutto per la morte del padre. La madre ha dovuto vendere la casa e stanno partendo per l'isola di Shio per andare a vivere dai nonni. Momo porta con sé una lettera che il padre gli stava scrivendo prima di morire, ma c'è scritto soltanto “Cara Momo,”. La apre spesso, chiedendosi cosa il padre avrebbe voluto dirle. Introversa, e con la testa piena di fantasie, compie a malincuore il trasloco. Durante il giorno è sola nella casa dei nonni. Le strade del paese sono semideserte. Si accoda a un gruppo di coetanei che fanno il bagno, ma non lega. Sola in casa è sorpresa da strani rumori. Sono tre personaggi immaginari che prendono corpo soltanto per lei. La lucertola flatulenta Kawa, l'infantile Mame, e il goloso e arruffone orco Iwa. Gli scomodi e invadenti fantasmi si rivelano amici segreti che finiscono per allietare il soggiorno della bambina. La vicenda presenta analogie col film di Hayao Miyazaki, “Il mio vicino Totoro”. Quella, però, era una produzione dello studio Ghibli e concedeva grandi spazi al mondo fantastico, mentre “Lettera a Momo” è molto più terrestre: una bambina triste e solitaria in un paese sconosciuto, allietata da tre fantasmi sgangherati e golosi.

Meno interessante il britannico “Kill List” (Elenco di omicidi), secondo film di Ben Wheatley, autore del promettente “Down Terrace”. Dopo un accidentato lavoro a Kiev che gli ha procurato violente turbe psicologiche, Jay, (Neil Maskell), soldato diventato killer a pagamento, non lavora da otto mesi. In crisi con moglie e bambino, si sente sollevato quando un amico gli affida un lavoro. Omicidi di facile compimento si complicano fino a introdurlo in mezzo a sanguinari riti pagani dove sarà costretto a battersi contro un nemico mascherato. Lo aspetta un finale atroce. Gli altri attori, Michael Smiley, MyAnna Buring, Emma Fryer.

Scritto da Renzo Fegatelli
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