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Si apre un buco nel cielo e chiedi: ‘Signore compraci del tempo!’

Attualità, Interviste

03/10/2011

Gus Van Sant è un regista che ha saputo ritrarre gli adolescenti, nella sua filmografia, come pochi al mondo. Ragazzi spesso inquieti, disadattati, con parti profondamente danneggiate al loro interno. Ragazzi con una poesia, una capacità di amare, un amore per la vita fuori dall’ordinario.

Restless (passato al Festival di Cannes 2011, nella sezione Un Certain Regard) che in Italia uscirà il 7 ottobre con il titolo L’amore che resta per Warner Bros., è un film che occorrerebbe prescrivere come una ricetta medica. Per il suo essere così attuale e allo stesso tempo così lontano dal pazzo e caotico mondo in cui viviamo, la sua visione è terapeutica.

Un film che oltre la bravura di Van Sant va ricordato vive per il lavoro di Bryce Dallas Howard, di suo padre Ron Howard e del suo socio Brian Grazer che lo hanno prodotto. Bryce era a scuola con Jason Lew l’autore del racconto, ne è rimasta innamorata e lo ha convinto a trasformarlo in sceneggiatura... e ora ecco il film. Oltre ad annoverare due intepreti sublimi: l’ottimo esordio di Henry Hopper - figlio di Dennis Hopper a cui il film è dedicato – e alla bravissima Mia Wasikowska. Protagonista anche del notevole Jane Eyre in uscita sempre il 7 ottobre.

L’amore che resta vede Enoch e Annabel, due ventenni, che amano andare ai funerali di gente che non conoscono. Se state pensando ad Harold e Maude, ci siete, tranne che qui non vi è la differenza di età. Sono entrambi uguali e diversi. Uguali nelle sofferenze che si portano appresso, diversissimi nel come le vivono. Enoch è riservato, chiuso, parla solo con Hiroshi, un suo amico fantasma. Annabel malata terminale è la quintessenza della vita. Ama tutto ciò che la circonda, è una sorta di angelo che sa apprezzare la creazione dell’Universo (un personaggio che può ricordare la Mrs. O'Brien di The Tree of Life impersonata da Jessica Chastain).

Dovendo voi vedere il film non andiamo avanti sulla storia. Fate attenzione alla cura dei costumi che identificano Enoch e Annabel, un dandy lui e una Jean Seberg di Fino all’ultimo respiro lei.

“Quando ho letto la sceneggiatura – ha affermato Hopper - sono stato colpito dai personaggi e dalla loro storia, giovani diversi dai soliti. Parla dei percorsi tortuosi che la giovinezza porta a fare, parla di imparare a crescere vicino a un’altra persona.  E’ questo che lo rende interessante. Il rapporto tra Enoch e Annabel è complicato: lui sta lottando per capire il suo posto nel mondo quando incontra una ragazza diversa da tutte le altre – una ragazza piena di vita, ma che forse è prossima alla fine. La sincerità con cui Lew ritrae questi personaggi è la parte magica del film”. 

“Annabel vede in Enoch qualcosa di cui lui non è consapevole - continua Henry Hopper - Lo vede come la persona speciale che è. Malgrado la gravità delle esperienze che stanno vivendo, insieme trovano un modo giocoso di affrontare il mondo. Lei riesce a cambiare radicalmente l’approccio di Enoch alla vita”.

“Il modo migliore in cui posso descrivere Annabel è che è piena di vita”, dice Mia Wasikowska. “Malgrado tutto, ha una straordinaria capacità di amare la vita, ne vede la bellezza anche nelle piccole cose. Enoch è stato profondamente ferito, ma quando loro due si incontrano emergono i loro lati migliori. Il loro rapporto è molto speciale, imparano l’uno dall’altro e si aiutano a non avere paura. Sono l’uno la tessera mancante del puzzle della vita dell’altro. Anche se la storia di Annie e Enoch è breve, fin dall’inizio c’è un legame molto stretto”.

“Abbiamo così poco tempo per dire tutto quello che vorremmo. Abbiamo così poco tempo per tutto”. Hiroshi il Fantasma in Restless...
Se solo potessimo comprare del tempo...

Scritto da Nicoletta Gemmi
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