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Shia LaBeouf

28/06/2007

Il Golden Boy di Steven Spielberg - Intervista a Shia LaBeouf

In un certo senso Shia LaBeouf apre e chiude idealmente il periodo più caldo dell'estate cinematografica 2007: Transformers di Michael Bay e Disturbia di DJ Caruso, offrono due volti differenti del grande talento di questo attore appena ventunenne destinato, senza dubbio, a sorprenderci ancora in futuro. Protetto da Steven Spielberg che lo ha voluto per il prossimo capitolo delle avventure di Indiana Jones insieme a Harrison Ford e Cate Blanchett, Shia è un ragazzo con i piedi per terra, intenzionato ad avere una carriera a Hollywood, senza trasformarsi in una meteora come tanti altrettanto giovani, ma meno brillanti colleghi. "Questo, per me, è un mondo nuovo." Spiega "Lavoro tanto, sono sempre impegnato, mentre ci sono tanti colleghi bravissimi che non fanno quello che potrebbero. Sono molto fortunato, perché faccio un lavoro che mi diverte e nei cui confronti mi sento molto a mio agio. Adoro recitare. E' qualcosa che faccio in maniera molto spontanea anche se lavoro molto duramente. "
Crede che riuscirà a rimanere così modesto anche in futuro?
Penso proprio di sì. E' una scelta molto consapevole la mia. Anche quando rilascio interviste come questa cerco di essere sempre molto attento a quello che dico. Non mi va di lasciarmi andare a dire sciocchezze e preferisco, in maniera molto calcolata, offrire l'immagine di me che intendo avere in pubblico. Nel mio lavoro, molto spesso, la percezione che si ha di un attore è più importante della sua interpretazione davanti alla macchina da presa.
In che senso?
Per un artista è più facile mettere uno spazio tra se stesso e la sua opera, mentre per un attore è pressoché impossibile separarsi dal suo lavoro. Nella pittura tutto è molto facile: da un lato c'è l'opera, dall'altro il suo autore, mentre nel nostro lavoro è difficile scindere in maniera equilibrata l'interpretazione dalla persona. In più io non sono una celebrità e non baso il mio lavoro su un nome che non ho, quindi la mia strategia è quella di essere sempre molto attento a quello che dico e a quello che faccio.

Scritto da ADMIN
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