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Sharm El Sheikh, una commedia per ridere e riflettere

Attualità, Interviste

15/09/2010

Non fatevi ingannare dal titolo, Sharm El Sheikh  - Un’estate indimenticabile non è una pellicola in stile cinepanettoni e nemmeno una commedia godereccia sulle figuracce che gli italiani possono fare in vacanza all’estero. Vedi, in proposito, l’Egitto. Tanto che il regista Ugo Fabrizio Giordano ha voluto dedicare il suo film agli italiani che cercano lavoro, con un sentito omaggio a quel capolavoro che è Una vita difficile con Alberto Sordi e Lea Massari. Sì perché in Sharm El Sheikh, il protagonista Enrico Brignano è un venditore di polizze assicurative, Fabio, capofamiglia inguaiato e pieno di debiti che cerca di evitare il tracollo economico convincendo il suo capo il "dottor" Saraceni a concedergli una promozione. Cosa che ovviamente non sarà affatto facile ottenere...

Nel cast anche Giorgio Panariello, assente per lavoro all’incontro stampa, Laura Torrisi, Michela Quattrociocche, Maurizio Casagrande. Il film arriva nei cinema venerdì 17 settembre, distribuito da Medusa, con 350 copie.

“Ho iniziato a pensare al film quando un mio amico che lavorava come dirigente in Alitalia è stato licenziato. – afferma Ugo Fabrizio Giordano - Se anche un dirigente poteva rischiare il posto di lavoro, allora vuol dire che in Italia sta cambiando qualcosa. Visto che di gente a casa ce n'è davvero tanta, ho iniziato a farmi delle domande. Ho cercato però di rendere questo tema in maniera lieve, cioè facendo ridere parlando di un grave problema con cui non possiamo non fare i conti”.

Il simpatico e bravissimo Enrico Brignano, ci tiene a sottolineare che: “Girare questo film è stato un privilegio, trattandosi di una commedia che cerca attraverso la risata, la comicità, che è un  mezzo fortissimo di fare pensare ai problemi che stanno affrontando circa 15 milioni di disoccupati nel nostro Paese. E, non solo, perché anche per chi ha lavoro, come si evince dalla nostra storia, i problemi e le preoccupazioni non mancano di certo”.

Continua l’attore con una nota più lieve: “Girare in Egitto è un’avventura straordinaria. Chiunque vorrebbe fare un'esperienza del genere. Anzi se posso darvi un consiglio, vi invito a chiedere alle vostre redazioni di mandarvi a Sharm per toccare con mano e scoprire se diciamo la verità. A parte gli scherzi, il clima è stato fantastico soprattutto dal punto di vista umano. La commedia vive di alchimie, gli attori devono stare bene tra di loro per divertirsi e se il divertimento non traspare vuol dire che qualcosa non fila per il verso giusto. Te ne accorgi perché senti qualche risata in meno, qualche applauso in meno. Nel nostro caso tutti, dal primo all'ultimo attore, abbiamo avuto un rapporto molto forte. Le nostre tavolate erano le più grandi che si potevano trovare al ristorante. Nessuna ha avuto la puzza sotto il naso, nessuno si è chiuso in camera da solo. E questo si nota eccome”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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