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Senza esclusione di colpi - Fuori Controllo

Anteprime, Attualità

18/03/2010

Il primo film di Mel Gibson come attore, otto anni dopo Signs di M.Night Shyamalan, è un thriller dalla matrice ecologista, sorprendente e ricco di colpi di scena.

Ispirato all’omonima serie televisiva britannica che ebbe grande successo nel Regno Unito a metà degli anni Ottanta, Edge of Darkness intitolato in italiano con il meno esistenziale e più dinamico, Fuori Controllo, racconta di un poliziotto che, sulla soglia di casa, vede uccisa sua figlia ventenne da parte di uno sconosciuto in quella che crede essere una vendetta nei propri confronti.

Pian piano, però, l’uomo si rende conto che qualcosa non quadra nel lavoro della figlia, impiegata presso una grande azienda che si occupa ufficialmente dello stoccaggio delle armi nucleari e inizia a cercare qualcosa che spieghi il perché di quell’atto brutale.

Le indagini poco ortodosse del padre e poliziotto, scatenano una lunga serie di violenze e di omicidi e, soprattutto, mettono a nudo una verità pericolosa e, soprattutto, difficile da accettare.

Spettacolare e dal ritmo molto serrato, questa pellicola diretta dal regista dei due 007 Goldeneye e Casino Royale, Martin Campbell tiene lo spettatore continuamente sulle spine per una serie significativa ed emozionante di situazioni impreviste che guidano lo spettatore alla volta di una storia inquietante in cui gli intrecci della politica si intersecano seguendo strade poco chiare dove niente è come sembra e dove tutto può essere calpestato e distrutto.

Film dall’andamento molto classico in cui Gibson assume il ruolo di giustiziere alla ricerca della verità, Fuori Controllo è impreziosito da una sceneggiatura raffinata in cui i dialoghi restituiscono allo spettatore il sapore di situazioni al limite, dove l’attore riprende, con il talento che gli conosciamo, il personaggio interpretato anche in passato di un uomo tutto d’un pezzo con principi e valori che lo spingono ad andare, comunque, sempre avanti.

In questo senso la serie di incontri con il misterioso agente britannico portato sul grande schermo da un granitico quanto inquietante Ray Winstone, costituiscono le punte più altre il di un film dove il cinema d’azione apre istanze molto attuali rispetto alla zona grigia che circonda alcuni governi in determinate operazioni militari.

Intelligente e, per molti versi, inquietante, Fuori Controllo offre spazio a Gibson anche per connotare il suo personaggio di un certo misticismo e di una prospettiva cristiana. Un elemento che non stona e che si addice perfettamente ad un uomo che sembra avere fatto della rinuncia il suo credo di vita.

Un personaggio onesto e granitico che ricorda un po’ quelli interpretati recentemente da Clint Eastwood.

 

Scritto da Marco Spagnoli
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