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Segnali di fumo dal conclave allo schermo

Attualità

12/03/2013

Habemus Papam di Nanni Moretti passerà alla storia come il film che ha anticipato clamorosamente le dimissioni di Benedetto XVI. Tuttavia in queste ore di attesa le immagini che arrivano da San Pietro, dove sono riuniti in Conclave i Cardinali per l'elezione del nuovo Papa, farebbero pensare più ad Angeli e demoni, il film di Ron Howard con protagonista Tom Hanks nei panni di Robert Langdon, che  racconta proprio gli intrighi (ed omicidi) che avvengono durante un Conclave, che al film di Moretti. Difficile dopo Vatileaks, Corvi etc., non immaginare trame segrete e lotte durissime nell' assoluto isolamento delle stanze del Conclave. Colpa del cinema?

Che la Chiesa  guardi alla settima arte con un certo sospetto è inevitabile. Visto il rapporto molto particolare del cinema non tanto con la fede quanto con le istituzioni religiose, vedi i racconti raccappriccianti di suore, frati etc. Un rapporto che diventa ancora più fragile verso la figura del Papa, che raramente emerge in modo positivo dalle molte pellicole che lo hanno visto tra i protagonisti. Pontefici eroici si confondono con Papi vittime, Papi assassini, Papi lussuriosi, e perfino una Papessa. 

Dopo lo stralunato Michel Piccoli di Habemus Papam, il Papa che non voleva essere eletto, è proprio di questi giorni il vizioso Jeremy Irons della serie tv I Borgia, e addirittura due papesse, due pellicole incentrate sulla figura storicamente incerta della Papessa Giovanna, la prima del 1976 interpretata da Liv Ullman e la seconda del 2009 interpretata da Johanna Wokalek dove La Papessa è la figlia indesiderata di un sacerdote... Pellicole decisamente sgradite al Vaticano, come peraltro Elizabeth di Shekhar Kapur, dove John Gielgud è il Papa che commissiona ad un monaco fidato un attentato alla vita della Regina d'Inghilterra (Cate Blanchett). Per fortuna ci sono anche le figure papali eroiche come in L’uomo venuto dal Kremlino (1968), dove Anthony Quinn è un arcivescovo che ha passato venti anni nelle carceri sovietiche prima di essere eletto  Papa Kiril I, un personaggio di fantasia che tuttavia è stato considerato presago dell'elezione di Papa Woytila. A proposito di quest'ultimo è stato interpretato nel 2005 da Jon Voight  in Giovanni Paolo II. Simpatico e salace  Papa Pio VII, con la faccia di Paolo Stoppa, che tiene testa al beffardo Alberto Sordi Il Marchese del Grillo.  Tra i numerosi Papi vittime di congiure Terence Stamp è Papa Giovanni Clemente I in Morte in Vaticano (1982), e Raf Vallone è Papa Giovanni Paolo I, il Pontefice che pagherà con la vita (per avvelenamento) il patto stipulato con i Corleone in Il Padrino Parte III (1990). Ci sono anche le commedie, come quella dissacratoria di «Mio papà è il Papa», dove Papa Davide (Robbie Coltraine) si dimette dal soglio per farsi una famiglia, mentre Clemente XIV (Tom Conti) in «Oddio ci siamo persi il Papa» fugge dal Vaticano per aiutare gli abitanti di un paese distrutto dal terremoto.  Ma tra i tanti Papi cinematografici quello che ha fatto la fine peggiore è  «Il Pap'occhio» di Renzo Arbore, sequestrato per vilipendio della religione.

Scritto da Piero Cinelli
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