questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Se i Manetti Bros incontrano Napoli…

Interviste, Personaggi

11/11/2013

Napoli sotto la lente di ingrandimento dei Manetti Bros. Succede alFestival del Film di Roma, che fuori concorso ospita 'Song 'e napule' interpretato tra gli altri da Alessandro Roja e Giampaolo Morelli. Si tratta di una pellicola di genere, che mescola tematiche ed argomenti osservate dai media, dai sociologi, nei tali show. La musica dei neomelodici, la camorra, l'amore all'ombra del Vesuvio, questi i temi shakerati come di consueto da Marco e Antonio Manetti. Proprio quest'ultimo si prende la responsabilità di accompagnarci per mano attraverso la fantasia inesauribile di due maestri del genere... 

Antonio come mai tu è tuo fratello avete pensato di girare un film proprio a Napoli?
Giampaolo Morelli da tanti anni ci diceva che avrebbe voluto fare un nostro film a Napoli. Poi la vita invece ci ha portati a fare scelte diverse, altri percorsi. Fondamentale però è' stato un incontro con Luciano Martino, la vera anima di questo film che noi sentiamo particolarmente suo perché ci ha creduto molto, ci ha lavorato al montaggio fino all'ultimo, perché come noto, purtroppo quest'estate e' scomparso.

La storia e' affascinante, tra cronaca, analisi sociologica e thriller...
Nasce dalle nostre passioni messe insieme. In effetti mi sembra molto divertente parlare di un pianista classico che viene infiltrato dalla polizia in una banda di neomelodici per scoprire le trame. Il percorso e' reso ancor più intrigante dal fatto che il processo di integrazione che non doveva prevedere l'innamoramento -che scopriremo sarà musicale e fisico - da parte del protagonista. In effetti lui scopre una città da cui era fuggito, più per fuggire dalla rappresentazione della città di Napoli così come stereotipo di delinquenza e spazzatura; e noi ci siamo innamorati come lui di una città davvero fantastica. Metti la cinepresa e hai il film, anche le pellicole come le nostre che sono a basso budget se ne giovano.  

Cosa avete scoperto di nuovo su Napoli che vi ha affascinato così tanto...?
E' la città del l'accoglienza. Noi eravamo abbastanza preoccupati perche' sapevamo di dover girare molte scene in centro e sappiamo che i napoletani sono tutti molto vitali, quindi eravamo un poco tesi. Invece abbiamo trovato un rispetto, e una capacità di aiutare l'altro che mi ha commosso. Noi siamo originari della Calabria e sapevamo bene che ci sarebbe piaciuto girare al Sud, ma Napoli e' stata per molti versi una scoperta. C'è un grande rispetto per l'arte e dunque per chi fa arte, molto più che a Roma c'è ne siamo accorti, eppure Roma e' la città del cinema e di chi fa cinema, eppure a Napoli se stai facendo un film ti rispettano come se fossi il Presidente Napolitano.

Il marchio di fabbrica Manetti bros e' inconfondibile, ancora una volta 'surfate' tra i generi, farsa, poliziesco, love story...
Sembrerà strano ma non ci mettiamo a tavolino e decidiamo di mischiare i generi. Succede naturalmente nel corso del processo creativo. Cerchiamo di usare la grammatica classica del cinema per raccontare una storia. Come faceva Hitchcock oppure John Ford, tanto per fare due paragoni con registi a tutto tondo. Ecco, anche loro usavano degli espedienti 'di genere', se vuoi chiamarlo così, per raccontare una storia piuttosto che un'altra. In questo caso a noi che siamo amanti dei generi si è parata davanti una storia con tanta commedia e tanta azione. Noi siamo cresciuti con i vari 'Beverly Hills cop' oppure con i film di Spencer e Hill, quale miglior occasione per provare a fare anche noi qualcosa di bello con quella materia?

Osservate anche in maniera approfondita il mondo dei neomelodici, un universo associato alla criminalità o al folklore, voi lo rappresentate in maniera molto diversa, come?
In effetti ci siamo tuffati in questo mondo cercando di guardarlo non come i media, quindi non ridicolo e non criminale. Abbiamo trovato uomini e donne di grande valore, che fanno musica per passione e spesso ha un grande talento, lontana da discorsi di criminalità. Probabilmente siamo stati anche fortunati, c'e' anche il delinquentello che fa la canzoncina per l'estate, ma vi assicuro che non c'è solo il bianco e nero tra i neomelodici, anzi c'è uno zoccolo duro di grande professionismo.

La colonna sonora particolarmente curata lo testimonia...
Si tratta di una vera e propria dichiarazione d'amore a Napoli ed alla sua musica. Se riuscissimo a far emergere anche uno solo dei talenti che abbiamo incontrato in questo film sarei felicissimo. Ciò detto hai ragione la soundtrack che di solito noi curiamo maniera particolare questa vota e' ancor più curata. Ci sono le musiche di Pivio e Aldo De scalzi, poi ci sono le canzoni scritte da Mesolella e Servillo degli Avion Travel e dulcis in fundo una selezione di brani di neomelodici davvero eccellenti, che si possono apprezzare anche indipendentemente dal film.

Scritto da Titta Digironimo
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA