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Se Dio Vuole, la conferenza stampa: “Volevamo far ridere, aprendoci però anche ad altri argomenti”

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

30/03/2015

Il 9 Aprile arriva al cinema Se Dio Vuole, film scritto e diretto da Edoardo Falcone, che debutta alla regia dopo anni di lavoro come sceneggiatore di alcune delle commedie italiane più riuscite come Nessuno Mi Può Giudicare e Confusi e Felici. Alessandro Gassman e Marco Giallini sono l’irresistibile coppia protagonista di questa storia, divertente e curiosa, con spunti di riflessione interessanti. Tommaso è un cardiochirurgo affermato, scettico e razionale, che si concentra sul suo lavoro, ma poco sulla famiglia e su se stesso. Quando il figlio gli annuncia di voler lasciare gli studi di medicina per diventare prete, le sue certezze si sgretolano e si sente costretto a fare qualcosa. Mentre sua moglie e sua figlia vengono inghiottite da una serie di debolezze individuali, Tommaso incontra, sotto mentite spoglie, Don Pietro, un prete moderno e alla mano, responsabile della “vocazione” dell figlio Andrea, per cercare un modo di far cambiare idea a quest’ultimo. Per Tommaso infatti, era meglio un figlio omosessuale che un figlio prete, e la realtà è dura da accettare. 

Con Marco Martani abbiamo lavorato molto sulla sceneggiatura, con la virata finale a temi più profondi” ha raccontato il regista in conferenza stampa a Roma, aggiungendo che “La spiritualità in generale è qualcosa che mi interessa, e volevo provare a far ridere ma aprirmi anche ad altre cose. Per gli attori sono stato felicissimo di averli nel film e li ringrazio ancora oggi di aver partecipato”. Il collega di scrittura Martani ha sottolineato: “Fin dal pitch (la prima idea della storia) ci è sembrato un progetto molto convincente. E’ stato poi divertente visualizzare le singole battute insieme ad Edoardo, e riuscire a toccare le corde della commedia e non solo…”. Il personaggio di Don Pietro, interpretato da un Alessandro Gassman in ottima forma, naturale e simpatico nel dialetto prettamente romano, è ispirato al Pietro Pellegrini di Aldo Fabrizi, come confessa lo stesso Falcone. Se Dio Vuole è una commedia frizzante e corposa, perfettamente riuscita e all’altezza di un cast di alto livello e adatto ai vari ruoli. Ogni personaggio è la parte fondamentale di un meccanismo curato in ogni dettaglio, che viaggia con un ritmo dinamico grazie ad una sceneggiatura ricca e lineare. 

“Molta scienza e poca coscienza. Tommaso è molto razionale, attaccato a quello che succede e poi diventa più malleabile quando incontra Don Pietro. Mi è piaciuto molto questo personaggio, il suo piccolo cambiamento e il suo rapporto con la moglie” ha raccontato Marco Giallini, che all’accenno della stampa sul Dottore Terzilli di Alberto Sordi ne Il Medico Della Mutua, ha risposto: “No, non ho pensato a nessuno per questo ruolo, come per gli altri ruoli. Vado sempre un po’ a braccio con il bagaglio che mi sono fatto negli anni. Solo dopo mi è venuto in mente un medico che mi ha operato una quindicina di volte, un ortopedico o come viene chiamato,  un “luminare del bacino”. Pensando al suo ruolo Alessandro Gassman invece ha affermato: “E’  un prete terreno, che si sporca le mani. Ho cercato di dimenticare che fosse un prete, cerca di aiutare chi ha bisogno. E’ un uomo che mi piace, la miccia che scatena nel film la risoluzione di una famiglia. Recentemente ho fatto una missione in Giordania e i Libano per l’UNHCF e lì ho incontrato dei preti come quello che interpreto io, che più di predicare fanno”. Si ride molto a cuor leggero nel film di Falcone, ma sono trattati anche temi importanti, come l’omosessualità e la spiritualità, di cui Gassman ha detto: “Mi dispiace che nella società italiana i gay abbiano ancora molte difficoltà. Il dibattito sulle unioni civili è vivace in questi giorni e speriamo si risolvi presto”.

Nel cast, oltre a Gassman e Giallini, Edoardo Pesce, Laura Morante e Ilaria Spada, che sostengono il film regalando delle interpretazioni uniche e carismatiche.”E’ una donna che ha inizialmente un po’ deposto le armi. Si capisce che è stata piena di passione e ideali un tempo e piano piano si è accomodata in questa vita borghese, innamorata del marito ed insicura. E’ segretamente infelice fino al momento in cui la confessione del figlio smuove qualcosa, scatena un processo di perestroica, con un rinnovamento della sua natura” ha spiegato Laura Morante, mentre Ilaria Spada ha detto: “E’ una ragazza un po’ superficiale, grazie alla notizia del fratello decide di fare un tentativo di ricerca personale con risultati improbabili da commedia. E’ un personaggio positivo nonostante la sua superficialità”. Una delle passioni di questo personaggio rende ironicamente Gigi D’Alessio un mezzo di recupero terapeutico per la famiglia protagonista, contro il resto della colonna sonora che comprende brani di De Gregori e De Andrè. E alla richiesta di spiegazione per questa scelta, indimenticabile la risposta del regista in conferenza stampa: “E’ una scelta pensata in chiave buffa, vista anche per accettare il diverso…il diverso è anche chi sente Gigi D’Alessio!

Scritto da Letizia Rogolino
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