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Se aumenta il costo del biglietto: chiusura dei cinema

Attualità

03/02/2011

Si apprende oggi dai quotidiani e dalle agenzie di stampa che gli esercenti sono pronti alla chiusura di tutti i cinema per protesta se passa il provvedimento del governo Mille Proroghe che prevede la tassa di un euro sul biglietto cinematografico.

Lo minacciano tutte le associazioni degli esercenti, uno sciopero generale che coinvolgerebbe multiplex, multisale e cinema tradizionali; dai grandi circuiti nazionali, alle piccole aziende a gestione famigliare fino alle sale parocchiali.

Gli esercenti ritengono improponibile e dannosa ogni ipotesi di prelievo coatto sul biglietto perché metterebbe in crisi molte aziende, provocherebbe una fuga di spettatori, renderebbe impossibile l’articolata politica di agevolazioni con ingressi ridotti per anziani e studenti, abbonamenti e altre forme di pagamento.

“Non siamo contrari prioritariamente ad una tassa di scopo – commenta il Presidente dell’Agis Paolo Protti – ma se c’è necessità di raccogliere risorse per sostenere il cinema italiano è doveroso che tutti i soggetti che utilizzano il prodotto film, televisioni, rete, operatori telefonici, vi concorrano. Non può essere solo la sala cinematografica a sostenere l’intera filiera. Tuttavia, senza mettere le mani nelle tasche degli spettatori, intanto si potrebbero pensare altre ipotesi, intervenendo, ad esempio, sull’Iva”.

Sono già iniziate le raccolte delle firme in alcuni cinema contro ogni ipotesi di ulteriore tassazione del biglietto.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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